Rinasce la vecchia sede della cooperativa operaia di consumo di Torre Pellice in via Roma come sede del nuovo Emporio solidale. È già stata allestita la vetrina di quello che diventerà, probabilmente da marzo del prossimo anno, un punto di distribuzione di derrate alimentari e prodotti per l’igiene alle famiglie in difficoltà.
Una rete unica per coordinare gli aiuti alimentari in valle
Ma l’Emporio sarà di più di un market di prodotti per famiglie in difficoltà: “Il progetto coordinerà le iniziative di associazioni, chiese e enti, già attivi da anni nella distribuzione di pacchi alimentari in Val Pellice. Permetterà di individuare nuove famiglie povere mai raggiunte prima dal servizio e, al tempo stesso, di razionalizzare gli aiuti perché c’è chi in questi anni ne ha approfittato ritirando i pacchi in più punti” spiega Marta Vignola, assessora con delega al settore socio assistenziale del Comune di Luserna San Giovanni. Proprio da lì questa sera – martedì 16 giugno – partiranno una serie di incontri di presentazione del progetto. L’appuntamento è alle 20,45 alla biblioteca comunale. Giovedì 17 toccherà a Bricherasio dove l’incontro si svolgerà, a partire dalle 20,45, nell’antica chiesa di San Bernardino, appena riaperta. Ad Agrogna ci si ritroverà invece martedì 23 giugno, alle 20,45, in biblioteca comunale e a Villar Pellice giovedì 25 giugno in sala consigliare del municipio, sempre alle 20,45.
Dagli sportelli di ascolto a un database condiviso
“Si tratta del secondo ciclo di incontri della presentazione che ha già coinvolto i Comuni di Rorà, Bobbio Pellice, Lusernetta e Bibiana” spiega Daniele Griot del centro volontariato Val Pellice che è referente del progetto. L’idea dell’Emporio è nata sull’esempio del centro analogo presente a Pinerolo, ma per affrontare esigenze specifiche della Val Pellice: “Sono circa 700 le persone in valle che ricevono aiuti alimentari e numerose le associazioni che li erogano. È venuto però il momento di fare il salto di qualità e di migliorare l’organizzazione in modo da avere la forza di interloquire con la grande distribuzione, con i banchi alimentari e con le fondazioni di erogazione” aggiunge. Inoltre l’Emporio avrà un database unico di persone in situazioni di difficoltà economica che saranno seguite dai servizi sociali. Le sedi delle associazioni e delle Chiese che finora hanno distribuito gli aiuti tuttavia non perderanno la loro funzione: “Diventeranno sportelli di ascolto, a cui le persone potranno rivolgersi” spiega Griot.
La distribuzione dei pacchi inoltre non sarà concentrata tutta in via Roma a Torre Pellice: “Continuerà la consegna a domicilio per chi non potrà raggiungere la sede dell’Emporio”.
I locali dell’antica cooperativa e l’attesa dei fondi
La sede sta prendendo forma attesa in attesa del un contributo di 120.000 euro del Gal Escartons e Valli valdesi che permetterà di farla entrare in funzione. “Dobbiamo mettere a norma i locali e ristrutturare il pavimento. È necessario inoltre acquistare arredamenti e attrezzature per la movimentazione della merce” elenca Griot. Inoltre, non c’è solo in negozio da allestire: “Un altro locale, a cui si accede dal cortile interno, sarà destinato al ricondizionamento dei prodotti alimentari freschi”. Entrambi i locali, destinati all’Emporio, sono stati messi a disposizione dalla Società operaia mutuo e soccorso di Torre Pellice: “Si tratta degli spazi che a inizio dello scorso secolo ospitavano già la cooperativa operaia di consumo che era stata poi chiusa temporaneamente durante il governo fascista e definitivamente con la diffusione della grande distribuzione” conclude Griot.














