/ Politica

Politica | 17 giugno 2026, 15:49

Toponomastica storica e strumenti digitali: il Piemonte rafforza l'infrastruttura geografica

Al via il progetto “Toponomastica locale” e nuovi servizi per la conoscenza e la pianificazione del territorio

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Recuperare i nomi storici di borgate, sentieri e località tramandati dalla memoria delle comunità locali e mettere a disposizione di enti pubblici, professionisti e cittadini strumenti sempre più avanzati per conoscere, gestire e pianificare il territorio: è il duplice obiettivo delle nuove iniziative avviate dalla Regione Piemonte per rafforzare l’Infrastruttura Geografica Regionale (IGR), il sistema che raccoglie, organizza e rende accessibili dati, cartografie e servizi territoriali e ambientali (https://igr.piemonte.it/).

Tra le novità più significative figura il progetto regionale “Toponomastica locale”, nato dall’esperienza pilota realizzata nel Comune di Montechiaro d’Acqui in collaborazione con la sezione locale dell’Associazione Nazionale Alpini. L’iniziativa punta a recuperare, catalogare e valorizzare i nomi tradizionali di luoghi, borgate, sentieri, corsi d’acqua e località che costituiscono un patrimonio culturale diffuso e spesso non presente nelle cartografie ufficiali. Il modello sperimentato sarà ora messo a disposizione degli enti locali piemontesi che vorranno aderire al progetto.

«Ogni territorio racconta la propria storia anche attraverso i nomi - dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo - Recuperare la toponomastica tradizionale preserva la memoria delle comunità e valorizza un patrimonio di conoscenze: è un lavoro che unisce innovazione, identità e partecipazione dei territori, contribuendo a rafforzare il legame tra le persone e i luoghi in cui vivono».

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo dell’Infrastruttura Geografica Regionale, la piattaforma attraverso cui la Regione mette a disposizione informazioni e servizi utili alla pianificazione territoriale, alla tutela ambientale e alle attività amministrative: un patrimonio digitale che rappresenta oggi uno strumento strategico per supportare le decisioni pubbliche e migliorare la conoscenza del territorio piemontese. Attraverso il portale sono già disponibili servizi specialistici come la Fototeca regionale, che conserva e rende consultabile il patrimonio storico delle immagini del territorio piemontese, e i sistemi di telerilevamento, sempre più utilizzati per il monitoraggio ambientale, la prevenzione dei rischi naturali e l’analisi delle trasformazioni del paesaggio.

«Governare il territorio richiede innanzitutto di conoscerlo – prosegue Gallo –. Dati affidabili, aggiornati e condivisi rappresentano oggi una risorsa strategica per le amministrazioni pubbliche, per i professionisti e per tutti coloro che operano sul territorio. Per questo continuiamo a investire in strumenti che rendano le informazioni sempre più accessibili, interoperabili e utili ai processi decisionali».

Tra i prossimi passaggi è prevista l'approvazione delle nuove Linee guida regionali per la produzione, la gestione e la pubblicazione dei dati geografici, con l'obiettivo di uniformare standard e procedure, migliorare la qualità delle informazioni e favorire la condivisione dei dati tra enti e amministrazioni. Un percorso che si fonda sulla collaborazione già avviata con i territori: a fine 2023 sono stati infatti sottoscritti gli accordi con sei Province piemontesi (Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola).

Un ulteriore tassello riguarda la Banca Dati del Riuso, che sarà progressivamente resa disponibile ai Comuni piemontesi: lo strumento consentirà agli enti locali di condividere e riutilizzare dati e soluzioni già sviluppate, riducendo costi, tempi e duplicazioni e accelerando i processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione.

«La transizione digitale passa anche dalla capacità delle istituzioni di collaborare e condividere conoscenze e strumenti - conclude Gallo - Con queste iniziative il Piemonte investe in un’infrastruttura immateriale fondamentale per il futuro delle comunità: la conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, della sua storia e delle sue potenzialità».

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium