"Torino cresce nel verde e nella salute". Ha preso ufficialmente questa mattina - con la piantumazione di un albero su corso Re Umberto - il percorso condiviso dal Comune, ASL Città di Torino insieme con Compagnia di San Paolo per la riqualificazione delle alberate storiche.
2.800 nuovi alberi
Insieme alla Mole Antonelliana, il Po e piazza Vittorio, i lunghi viali sono uno dei simboli del capoluogo piemontese, con oltre 60 mila piante distribuite su circa 300 chilometri di filari. Grazie ad un accordo con la Fondazione, verranno messi a dimora 2.800 nuovi alberi, per un investimento complessivo di circa 2.5 milioni di euro per il periodo 2026–2030.
Il monitoraggio
Oltre al valore ambientale, il progetto prevede un sistema di monitoraggio tecnologico per analizzare in modo scientifico gli effetti del verde urbano sulla salute e sulla qualità dell’ambiente.
Presenti alla cerimonia il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi, il direttore generale dell’ASL Città di Torino Carlo Picco e l’assessore al Verde Francesco Tresso.
Nella scelta dei viali su cui intervenire è stata fatta una selezione in funzione della percentuale di alberi mancanti sul totale, oltre ad altri parametri. Sono state così selezionate 55 alberate distribuite su tutto il territorio cittadino, incluse le principali arterie stradali. Il progetto prevede la messa a dimora di circa 2800 alberi in un arco di tre anni.
I commenti
"Restituire alla città un patrimonio arboreo vivo, - ha commentato Gilli - è un atto concreto di impegno per il bene comune e per le generazioni che erediteranno questa città". "Questo progetto - ha aggiunto Anfossi - unisce l’attenzione per un patrimonio caro ai torinesi, i nostri viali alberati, con il miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, anche in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici".
Come evidenziato dal dottor Picco, più alberi consentono di "mitigare le ondate di calore", oltre a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico. "I 300 chilometri di viali - ha proseguito l'assessore Tresso - sono sì un elementi storico, ma oggi sono anche un importante rifugio climatico: gli alberi sono oggetti di salute pervasivi".
"Questo è un progetto strategico - ha concluso il sindaco Stefano Lo Russo - che si inserisce in un grande piano di cantieri, che puntano anche a ridurre i gas serra ed il particolato, soprattutto in zone ad alto traffico come questa".
Gli interventi
Nelle scorse settimane sono già stati realizzati interventi su corso Francia, corso Lecce, corso Stati Uniti, corso Potenza, corso Tazzoli e piazza Sofia. Nella tranche autunnale, prevista tra fine ottobre e fine novembre, si metteranno a dimora ulteriori 600 piante, in via Sospello, corso Re Umberto, viale Dogali, corso San Maurizio, corso Tazzoli, via Biglieri, corso Corsica, corso Cosenza.
Per aumentare la biodiversità della foresta urbana torinese, in molte località - in particolare nei luoghi dove negli ultimi decenni ci sono stati problemi di adattamento ai cambiamenti climatici - verranno introdotte nuove specie come ad esempio: nocciolo di Costantinopoli, pero da fiore, albero delle lanterne cinesi, liquidambar e albero pagoda.
Nei viali storici o vincolati non ci saranno invece cambiamenti di specie. Il progetto prevede anche piccoli interventi sulle banchine, come la sostituzione del terreno e l’introduzione di appositi substrati, oltre a interventi di protezione dell’albero dagli urti.

















