Il sopralluogo al canile municipale di strada Cuorgnè si è trasformato in un salvataggio in diretta. Mentre la commissione comunale visitava la struttura, una cittadina è arrivata con tre cuccioli di gatto appena recuperati all'interno di una scatola di capsule del caffè, abbandonata all'angolo tra corso XI Febbraio e corso Regina Margherita.
La donna ha raccontato di aver contattato inizialmente la Polizia Locale, ricevendo come risposta che il caso non era di loro competenza. Dopo una serie di telefonate, con l'aiuto di un altro cittadino, ha quindi deciso di portare direttamente l'animale al canile, dove è stato preso in carico proprio durante la visita dei consiglieri comunali.
L'episodio ha fatto da sfondo al sopralluogo organizzato per fare il punto sull'attività della struttura e sui progetti futuri. Tra questi c'è il nuovo canile sanitario che sorgerà accanto all'attuale rifugio grazie a un investimento di circa 3 milioni di uro.
"I lavori inizieranno a breve e dureranno circa un anno - ha spiegato l'assessore al Verde Francesco Tresso -. Abbiamo chiesto all'azienda che si è aggiudicata l'appalto di apportare migliorie al progetto e di accelerare i tempi". La nuova struttura sarà articolata in tre padiglioni e comprenderà anche ulteriori spazi destinati al ricovero degli animali, così da aumentare i posti oggi non disponibili.
La direttrice del canile, la dottoressa Guttaiano, ha ricordato come la struttura sia dedicata al recupero e all'adozione degli animali e che, con la realizzazione del nuovo ospedale veterinario, l'area completerà la propria funzione di polo dedicato al benessere animale. All'interno operano educatori e istruttori che seguono ogni cane durante tutto il percorso verso l'adozione, mentre per gli interventi veterinari più specialistici il canile si appoggia a una clinica convenzionata.
Attualmente nella struttura sono ospitati oltre 140 cani, liberi di scegliere se rimanere negli spazi interni o esterni. Analoga l'organizzazione per i gatti, anche se il loro percorso richiede attenzioni differenti. Tra le razze che arrivano più frequentemente negli ultimi tempi figurano i pastori belga Malinois, spesso recuperati in contesti di illegalità e utilizzati, è stato spiegato, dalla criminalità di bassa manovalanza.
Durante la visita la veterinaria comportamentalista, dottoressa Portaleone, ha illustrato alcune delle novità introdotte quest'anno. Tra queste l'inserimento della figura del consulente della relazione felina, specializzato nel migliorare il benessere dei gatti attraverso l'arricchimento ambientale e attività mirate a favorirne l'adozione. Grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato sono inoltre partite attività in acqua dedicate ai cani, utilizzate sia nella riabilitazione sia nei percorsi di attivazione comportamentale.
I numeri delle adozioni restano positivi: dall'inizio dell'anno sono già circa 160 i cani affidati a una nuova famiglia, con una percentuale di rientro al canile di appena il 2%. Nella maggior parte dei casi, è stato spiegato, gli animali vengono adottati poco tempo dopo il loro ingresso nella struttura.
Infine, ad accogliere i consiglieri per il giro della struttura c'era anche Chanel, una delle ospiti storiche del canile. Arrivata nel 2018 in seguito a una situazione di disagio sociale, nel corso degli anni ha partecipato alle visite di ben 27 scuole, diventando una presenza ormai familiare all'interno della struttura.



















