Dalle associazioni fondiarie riunite a Oulx nel primo giorno di Bosco e Territorio, arriva un appello alla Regione: dare nuova forza alle ASFO, migliorando la legge regionale vigente e investendo 500mila euro per supportare le organizzazioni di cittadini proprietari di pascoli, incolti e foreste. Sono 55 le ASFO in Piemonte, poco meno di cento in tutto il Paese. Il Piemonte, grazie all'impegno di Lido Riba, di Uncem, di Città Metropolitana di Torino, ha voluto per prima, dieci anni fa, una legge sulle Associazioni fondiarie, copiando il modello francese di organizzazione collettiva dei fondi per superare la parcellizzazione. Proprio con la Francia, il progetto ASFO è finanziato con Interreg Alcotra e guida processi transalpini di superamento della fragilità territoriale.
"Quella della quale si devono occupare Governo e Parlamento - evidenzia Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem - che da tempo non vogliono mettere a fuoco e finanziare una ricomposizione fondiaria necessaria e urgente. Le Associazioni fondiarie rispondono dal basso a quello che lo Stato centrale non fa".
"Anche la Regione Piemonte, apripista sulle ASFO, oggi deve fare di più. Con 500mila euro da investire da qui al 2027, e con un impegno per adeguare la normativa come le Associazioni hanno chiesto, con Elvio Rostagno che guida CoAsfo. Uncem - evidenzia Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte - sarà sempre a fianco delle Associazioni fondiarie, come dei Consorzi forestali. Consapevoli che solo con il NOI superiamo parcellizzazione e abbandono, nell'interesse del sistema Piemonte e del sistema Paese".












