Odissea per i passeggeri che ieri sera hanno dovuto raggiungere Milano da Torino con il treno. Il maltempo che a partire dalle 19.30 ha coinvolto la zona nord della provincia, in particolare l'area tra Brandizzo e Settimo Torinese, ha causato anche dei disagi anche alla linea ferroviaria.
"Incubo logistico"
La circolazione dei convogli sulla linea Torino-Milano è stata sospesa dalle 19.30 alle 23.15 a causa di alcune grosse lamiere finite in mezzo ai binari, complice il nubifragio con forti raffiche di vento che si è abbattuto sul centro abitato. Tra le persone coinvolte dai disagi il segretario regionale del Pd Domenico Rossi, che ha affidato il suo sfogo "dell'incubo logistico" vissuto a facebook.
"Abbandonati a Settimo"
Il treno su cui viaggiava è partito infatti in orario alle 20.05 da Porta Susa. Pochi minuti dopo però si è fermato alla stazione di Settimo Torinese, senza però conoscere il motivo dello stop. "Siamo stati abbandonati qui - spiega il dem - senza informazioni. Gli annunci diffusi solo in italiano, con buona pace dei tantissimi passeggeri stranieri a bordo".
Alle 21.40 Il treno è stato ufficialmente soppresso, con l'invito a spostarsi su strada dove era previsto un pullman sostitutivo per Chivasso, per poi ripartire da lì via binari. "Comincia - spiega Rossi - il gioco dell'oca. Dopo 15 minuti arriva un dipendente Trenitalia: "Scusate, dobbiamo spostarci tutti dall'altro lato della stazione". Ci spostiamo. Aspettiamo. Non arriva nulla. Ci dicono di portare pazienza (e vi assicuro che i passeggeri ne hanno avuta da vendere)".
Tre ore di attesa
"All'improvviso - prosegue- arrivano gli addetti alla security: "Dobbiamo tornare al punto di prima, lato binario 1". A quel punto gli animi si scaldano — legittimamente — ma stremati tutti si spostano di nuovo". Dopo tre ore di attesa, alle 23.15 i passeggeri sono quindi salite su un bus per Chivasso, dove finalmente c'era un convoglio ad attenderli.
Lo sfogo
"Un incidente, un guasto o danni provocati dal maltempo possono capitare. Quello che è inaccettabile, indegno di un paese civile, è questa gestione del disservizio. Questa sera è mancato totalmente una procedura per gestire l’emergenza. Che un colosso come Trenitalia non sia in grado di schierare due pullman funzionanti e un servizio di assistenza dignitoso, in tempi ragionevoli, non è solo un disagio ma una vergogna" conclude Rossi, che annuncia di voler presentare un'interrogazione in Consiglio Regionale.














