La Segreteria territoriale del Nursind di Torino esprime la più ferma condanna nei confronti della Direzione Generale dell’ASL TO4 per la gestione del personale precario in scadenza.
"La decisione di non procedere alla stabilizzazione di circa 20 lavoratori del comparto – tra cui OSS, Infermieri, Ostetriche e personale Amministrativo – è, a nostro avviso, una scelta folle, inammissibile e priva di qualsiasi logica", dicono Giuseppe Summa, segretario territoriale di Nursind Torino e Antonio De Feo, dirigente sindacale ASL TO4.
La situazione è critica e immediata: entro mercoledì 15 luglio circa 8-10 lavoratori rischiano di restare a casa. Hanno tutti maturato i 18 mesi di servizio previsti dalla normativa vigente per la stabilizzazione e hanno partecipato regolarmente al bando. Ieri hanno ricevuto solo la comunicazione di cessazione senza nemmeno vedersi riconoscere ferie e ore maturate.
“Lasciare a casa chi garantisce ogni giorno l’assistenza ai cittadini è un danno incalcolabile per l’utenza e per i servizi, oltre che per i lavoratori stessi” – dichiarano Giuseppe Summa, Segretario Territoriale NURSIND Torino e Antonio De Feo, Dirigente Sindacale ASL TO4. Nursind rappresenterà questi lavoratori in tutte le sedi opportune.
L’Azienda si trincera dietro la nota regionale che invita alla sospensione dei nuovi reclutamenti. Tuttavia, l’Assessore Regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha dichiarato pubblicamente che tale disposizione non mira a bloccare le assunzioni. Di fronte a questa palese contraddizione, l’Assessore ha ora il dovere politico di intervenire immediatamente per porre fine alla distorta interpretazione che la Direzione dell’ASL TO4 sta dando alle sue direttive. Se le parole dell’Assessore corrispondono alla realtà dei fatti, non c’è motivo per cui questi lavoratori debbano restare a casa. Attendiamo un suo riscontro immediato per capire se l’operato dell’Azienda sia in linea con le intenzioni della Regione o se si tratti di una gestione arbitraria che sta mettendo a rischio la continuità assistenziale.
Nursind ricorda alla Direzione che "qui non stiamo parlando di nuove assunzioni, ma della stabilizzazione di personale già in servizio, fondamentale per la continuità delle cure e già in possesso dei requisiti di legge. Stiamo parlando di risorse già formate e operative, la cui perdita comporterebbe un danno gravissimo.
Registriamo, inoltre, con forte amarezza l’utilizzo di “due pesi e due misure”. Pur non avendo nulla contro il personale medico, evidenziamo che mentre l’Azienda blocca la stabilizzazione e manda a casa il personale del comparto, continua invece a procedere con le delibere di assunzione di personale medico. Abbiamo già scritto formalmente al Direttore Generale Dott. Luigi Vercellino chiedendo un riscontro immediato e la prosecuzione delle procedure di stabilizzazione già avviate".














