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Attualità | 14 luglio 2026, 17:35

Il Comune di Torino approva le linee guida per piazze e strade scolastiche

Accolta dalla Giunta comunale la proposta dell'assessora alla Mobilità Foglietta

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Un tavolo da ping pong e un gazebo, un murale che si arrampica su un muro d'ingresso, un vecchio parcheggio trasformato in una scacchiera all'aperto: sono alcune delle immagini degli interventi portati a termine in questi anni davanti ad alcune scuole torinesi. Marciapiedi allargati, panchine, alberi, fioriere e opere d'arte nate anche grazie ai laboratori con le bambine e i bambini hanno preso il posto di strade trafficate, diventando piccoli luoghi di sosta e di gioco prima e dopo il suono della campanella.

Sono il volto più visibile di un lavoro che la Città porta avanti da anni, scuola per scuola, quartiere per quartiere. Ora quel lavoro trova una cornice comune: la Giunta Comunale, su proposta dell'assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha approvato questa mattina le prime "Linee Guida per la realizzazione di strade e piazze scolastiche a Torino", un metodo pensato per far sì che ogni nuovo intervento, dal più piccolo al più strutturale, segua lo stesso percorso e lo stesso livello di attenzione verso chi vive quella strada ogni giorno.

"In questi anni abbiamo realizzato tante strade scolastiche in tutta la città e questo lavoro ci ha permesso di capire qual è il metodo migliore per farle bene – dichiara l'assessora alla Mobilità e ai Trasporti Chiara Foglietta – Con queste Linee Guida, nate su impulso del Consiglio comunale con la mozione 13/2025 del 17 febbraio 2025 presentata dal consigliere Valentino Magazzù, ci diamo finalmente uno strumento condiviso, costruito insieme alle circoscrizioni e alle consulte della mobilità ciclistica e del verde, per continuare a trasformare gli spazi davanti alle scuole in modo strutturato e partecipato. Al centro ci sono sempre le alunne e gli alunni: la loro sicurezza, la loro salute, la possibilità di cambiare insieme alle famiglie il modo di muoversi tra casa e scuola, e di avere finalmente un ambiente più sano e spazi dove potersi ritrovare e socializzare".

Non si parte da zero. Dal 2022 la Città ha già messo in campo una ventina di interventi tra pedonalizzazioni complete e riduzioni della velocità davanti agli istituti scolastici, in diverse circoscrizioni. Un percorso spesso nato proprio su richiesta di scuole e famiglie, e accolto con entusiasmo dal quartiere, e che nel tempo ha permesso di affinare il metodo migliore per portarlo avanti. Proprio da questo insieme di esperienze, messe a confronto con presidenti di circoscrizione, coordinatori alla viabilità e consulte tematiche della mobilità ciclistica e dell'ambiente, è nato un metodo unico che ora vale per tutta la città.

"La consulta è nata nel 2017, la prima proposta avanzata per le strade scolastiche è del 2019, segno di quanto questo argomento ci stia a cuore - afferma Samuele Bavuso, presidente della Consulta della mobilità ciclistica e moderazione del traffico - Negli anni molti sono stati i nostri interventi in questo senso, diventando un tema centrale della nostra attività per una città più vivibile e a misura di persona ,e non solo di bici. Accogliamo positivamente la conclusione di un percorso per la redazione delle linee guida che ci ha visto coinvolti unitamente alla consulta del Verde, nel fornire contributi sempre propositivi in un tavolo congiunto con l’assessorato e le circoscrizioni. Consideriamo questo come il primo importante passo, che ci porti ad una rapida attuazione e auspicando in sviluppi futuri migliorativi".

"Queste Linee guida rappresentano molto più di un documento tecnico: sono il risultato di un nuovo metodo di lavoro, fondato sulla partecipazione fin dall'inizio del processo decisionale - aggiunge Piergiorgio Tenani per la Consulta Ambiente e Verde - Le strade e le piazze scolastiche non devono essere interventi occasionali, ma parte integrante della pianificazione urbana, con l'obiettivo di costruire una Torino più sicura, verde e vivibile. Al centro ci sono le persone, in particolare bambine e bambini, insieme al valore educativo dello spazio pubblico. Il monitoraggio continuo e il confronto con i territori renderanno questo strumento capace di evolvere nel tempo. Ci auguriamo che questa esperienza diventi un modello stabile di collaborazione tra istituzioni e cittadinanza per le future politiche della città."

Il documento distingue tra strada scolastica, cioè il tratto di strada davanti alla scuola chiuso o limitato al traffico, e piazza scolastica, quando lo spazio viene invece ridisegnato in modo più strutturale con nuovi arredi, verde e aree gioco, per diventare anche un luogo di incontro per il quartiere. In entrambi i casi la procedura sarà la stessa: prima una fase di sperimentazione che dura almeno sei mesi, annunciata alla comunità con un preavviso di almeno trenta giorni tramite cartelli, manifesti e i canali della Città e delle Circoscrizioni; poi una verifica basata su dati concreti, come i livelli di traffico, il rumore, la qualità dell'aria e il modo in cui cambiano gli spostamenti delle famiglie nel tragitto casa-scuola. Solo se il bilancio è positivo l'intervento diventa definitivo, con marciapiedi allargati, arredi fissi o la pedonalizzazione stabile della via.

Le Linee Guida stabiliscono anche un criterio di priorità: si parte dalle scuole dell'infanzia e dalle primarie, in particolare quelle prive di un cortile dove i bambini possano già stare all'aperto. 

Per coordinare il lavoro nascerà una cabina di regia che metterà insieme gli assessorati alla Mobilità, all'Ambiente e alle Politiche Educative, il mobility manager comunale, i tecnici della Città, la Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico, la Consulta per Ambiente e Verde, le Circoscrizioni e i rappresentanti delle scuole di ogni ordine e grado, in dialogo con Asl e Arpa per il monitoraggio ambientale. Il documento non è pensato come un punto fermo: è previsto un aggiornamento almeno ogni due anni, anche con il contributo degli atenei torinesi, per adattare il metodo a quello che si imparerà strada facendo.

comunicato stampa

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