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Cronaca | 14 luglio 2026, 13:40

Apologia di fascismo, decisa la 'messa alla prova' per i militanti di Avanguardia Torino

Alle Comunità ebraiche dovranno versare importi compresi tra 400 e 1.000 euro a testa

Una immagine del Palazzo di Giustizia di Torino

Una immagine del Palazzo di Giustizia di Torino

Il giudice dell'udienza preliminare di Torino ha ammesso alla messa alla prova dodici militanti di Avanguardia Torino, imputati per apologia di fascismo nell'ambito dell'inchiesta dei Ros dei carabinieri coordinata dalla procura. Il programma - come riporta l'agenzia di stampa Ansa - prevede dieci mesi di lavori socialmente utili in enti come la Croce Rossa, canili e altre strutture.

Otto mesi di tempo per risarcire il proprietario del locale

Gli imputati avranno inoltre otto mesi di tempo per risarcire il proprietario del locale di via Tibone che ospitava il circolo 'Edoras', sequestrato nel luglio 2025, con somme comprese tra 200 e 400 euro ciascuno. Alle Comunità ebraiche dovranno invece versare importi compresi tra 400 e 1.000 euro a testa.

L'inchiesta aveva coinvolto complessivamente 17 militanti di estrema destra, per i quali la procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. Le contestazioni sono di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e apologia di fascismo, ai sensi della legge Scelba.

Contestate discriminazione razziale e apologia di fascismo

Secondo l'accusa, durante concerti e dibattiti organizzati nella sede di Avanguardia Torino gli indagati avrebbero esaltato "principi, metodi e fatti del fascismo" e le sue "finalità antidemocratiche".

redazione

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