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Cultura e spettacoli | 14 luglio 2026, 16:28

La pala d'altare di Daniel Seiter torna a casa a Torino: l'ingresso nelle collezioni di Palazzo Madama

Donata dagli Amici della Fondazione Torino Musei e dall'avvocato Marziano Marzano, trova posto nella rinnovata Camera delle Guardie

La pala d'altare di Daniel Seiter torna a casa a Torino: l'ingresso nelle collezioni di Palazzo Madama

La grande pala d'altare "Il Patrocinio di San Giuseppe e l’Immacolata Concezione con Gesù Bambino" di Daniel Seiter (Vienna 1647 – Torino 1705) entra nelle colleziondi Palazzo Madama grazie alla donazione degli Amici della Fondazione Torino Musei e dell'avvocato Marziano Marzano.

Tra i maggiori protagonisti della pitturabeuropea, attivo alla corte sabauda tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, Seiter ha concepito l'opera, un grande olio su tela di oltre tre metri di altezza, proprio per il capoluogo sabaudo. 

La pala d'altare rappresenta un'acquisizione di eccezionale valore storico e simbolico e venne commissionata dalla Città di Torino tra il 1698 e il 1699 per celebrare San Giuseppe, proclamato compatrono della capitale sabauda dopo la conclusione della guerra contro la Francia di Luigi XIV. 

Destinata alla chiesa di Santa Cristina, l'opera rappresentava visivamente la protezione del santo sulla città e costituiva una delle immagini civiche più significative della Torino barocca. Per oltre un secolo il dipinto accompagnò le celebrazioni del Patrocinio di San Giuseppe.

In seguito alle soppressioni napoleoniche, se ne persero le tracce. Solo negli ultimi decenni gli studi hanno consentito di ricostruirne la storia e di identificarlo con la grande pala documentata dalle fonti settecentesche. 

“Il ritorno della pala di Daniel Seiter ci permette di rileggere una stagione fondamentale della cultura sabauda e, al tempo stesso, di restituire nuova forza e nuovo significato a uno degli ambienti più rappresentativi del piano nobile del palazzo. Quando una donazione riesce a generare nuova conoscenza, nuove relazioni tra le opere e una più profonda consapevolezza del patrimonio comune, il suo valore supera quello puramente artistico e diventa un investimento culturale per l'intera collettività”, commenta Giovanni C.F. Villa, direttore di Palazzo Madama.

Il rinnovo della Camera delle Guardie 

Il ritorno a Torino della monumentale opera di Daniel Seiter offre inoltre l'occasione per un completo riallestimento della Camera delle Guardie, uno degli ambienti più significativi del piano nobile di Palazzo Madama.

Il nuovo progetto museografico restituisce a questo ambiente la sua dimensione scenografica e barocca. La grande pala di Seiter diventa il fulcro di una rinnovata presentazione della pittura del Seicento conservata nelle collezioni civiche. Attorno ad essa si sviluppa una quadreria che mette
in dialogo alcuni protagonisti della stagione barocca italiana, da Orazio Gentileschi a Guglielmo Cairo, da Giovanni Serodine al Cerano, sottolineando il ruolo di Torino quale crocevia artistico europeo. Elemento di straordinaria suggestione del riallestimento è inoltre la nuova collocazione dell'arcone
d'alcova seicentesco proveniente dal castello di Santena, una delle più importanti testimonianze superstiti dell'arredo aristocratico piemontese dell'età barocca.  
 

redazione

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