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Viabilità e trasporti | 18 luglio 2026, 17:10

Corso Moncalieri, il cantiere divide la Circoscrizione 8: "Dimenticata la ciclopista che cade a pezzi"

Presidente e coordinatore difendono l'intervento finanziato da Fondazione Crt. Le opposizioni: "Si poteva intervenire altrove"

Lavori in corso Moncalieri

Lavori in corso Moncalieri

Il cantiere è partito da più di una settimana, ma le discussioni non si placano (almeno in Circoscrizione 8). Nel mirino l'intervento in corso Moncalieri, nel tratto compreso tra il ponte Isabella e via Febo, pensato per migliorare l'accesso al parco Leopardi e rendere più sicuro il percorso pedonale.

Da una parte la maggioranza che rivendica un'opera attesa da anni e finanziata dalla Fondazione Crt, dall'altra le opposizioni che contestano la scelta progettuale, accusando l'amministrazione di essere intervenuta sul marciapiede sbagliato con il rischio aggiuntivo - dicono - di aggravare problemi di traffico e parcheggio. 

Marciapiede più largo e percorso accessibile

I lavori, avviati il 10 luglio, hanno come obiettivo principale l'ampliamento del marciapiede, la messa in sicurezza dell'accesso verso il parco Leopardi e un miglioramento complessivo della fruibilità pedonale.

Il progetto prevede anche la realizzazione di una discesa per le persone con disabilità in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e una nuova organizzazione degli spazi. Secondo il cronoprogramma, il cantiere dovrebbe concludersi entro la fine di agosto, anche se l'amministrazione punta a terminare prima.

Viabilità ridisegnata: "Nessun senso unico alternato"

Uno dei punti più discussi riguarda le conseguenze sulla circolazione. Oggi le corsie - nel solo tratto oggetto dei lavori - sono state dimezzate, ma a fine cantiere torneranno a essere due per senso di marcia. Le corsie saranno ricalcolate: da 3 metri e da 2,9 in direzione Moncalieri. E da 3,1 e 3 metri in direzione centro. Mentre i marciapiedi verranno allargati: dai 30 ai 50 centimetri circa a seconda dei punti.  "Siamo molto contenti dell'intervento che non penalizzerà gli automobilisti.  Pensato dalla scorsa consigliatura e portato avanti in questa" così Alberto Loi Carta, coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 8, e Massimiliano Miano, presidente.

A far discutere è anche la perdita di posti auto. L'ampliamento del marciapiede comporterà infatti la cancellazione complessiva di 8 stalli. Sette parcheggi destinati alla sosta serale e notturna verranno eliminati nel primo tratto per favorire la fluidità della circolazione, mentre un ulteriore posto auto sarà rimosso vicino allo slargo del parco Leopardi per migliorare visibilità e sicurezza dei veicoli in uscita. La sosta sarà comunque riorganizzata: secondo la Circoscrizione resteranno dieci posti auto regolamentati e uno riservato alle persone con disabilità con disco orario.

Le opposizioni: "Intervento sul marciapiede sbagliato"

La critica più dura arriva da Claudia Amadeo, Lega, che contesta la priorità scelta dall'amministrazione. "Anni fa avevamo chiesto di intervenire sul marciapiede lato Po - afferma - perché presenta buche, radici affioranti ed è pericoloso sia per pedoni sia per ciclisti".

Secondo la consigliera, la Città avrebbe invece concentrato le risorse su un tratto meno utilizzato, creando ulteriori problemi con la riduzione degli spazi di sosta. "Un progetto che rischia di congestionare corso Moncalieri e che priva la zona di posti auto. Peccato che nessuno abbia interpellato la Circoscrizione".

Dubbi anche dai civici. Per Roberto Passadori "negli orari di punta, al mattino e alla sera, si sta già in coda. Non so se questo restringimento sia la soluzione migliore: forse sarebbe bastato intervenire sugli attraversamenti pedonali e togliere i pali dell'autovelox, ormai spento". Chiesti anche chiarimenti sui costi dell'opera e sulle scelte di investimento: "Forse quei fondi sarebbero stati più utili per la manutenzione delle strade collinari, oggi in condizioni difficili". Dello stesso avviso Alessandro Lupi, lista civica: "L'accessibilità al parco Leopardi è importante, ma secondo me la Città è intervenuta sull'arto sbagliato. Non capisco perché scegliere quel marciapiede invece dell'altro lato ciclopedonale".

Più morbido il parere dei 5 Stelle. Anzi, la consigliera Raffaella Pasquali ha tirato fuori dal cilindro un vecchio documento del 2019. "A vedere il progetto sembrerebbe che sia stato seguito abbastanza alla lettera un ordine del giorno di 7 anni fa a prima firma di Luca Aime e seconda mia, che chiedeva di fare esattamente quanto è in programma, almeno per la parte viabilità".

Philippe Versienti

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