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Viabilità e trasporti | 27 luglio 2026, 07:23

Falchera, la strada per la stazione Stura è una groviera: "Municipalizzate via Tanaro, è una vergogna"

Buche, allagamenti e buio: residente presenta un esposto alla Corte dei Conti, ma Palazzo Civico frena

I cittadini protestano per le buche a Falchera

I cittadini protestano per le buche a Falchera

Buche, allagamenti, sterrato e vegetazione ai lati della carreggiata. È lo stato in cui versa via Tanaro ai civici 2 e 8, a Falchera. La via è utilizzata principalmente come accesso secondario alla stazione Stura, ma è di proprietà privata e priva di illuminazione pubblica.

Una situazione che da anni alimenta proteste e richieste di intervento. A lanciare l'allarme è Giovanna Scardon, residente della zona, che chiede al Comune di acquisire la strada così da poter programmare e finanziare gli interventi necessari. "Vogliamo che il Comune municipalizzi la strada. Solo così si potranno mettere a bilancio opere come illuminazione, sistemazione del manto stradale e tombini", spiega.

Problema non nuovo

Secondo la residente il problema si trascina da tempo. "È incredibile che l'accesso a una stazione ferroviaria sia ridotto in queste condizioni", afferma, ricordando anche che, dopo l'ampliamento della ferrovia, la zona avrebbe dovuto fare i conti per anni con allagamenti causati dall'interruzione della falda. Sulla vicenda è stato presentato anche un esposto alla Corte dei Conti.

La richiesta dei residenti è chiara: utilizzare le risorse disponibili, a partire dagli oneri di urbanizzazione, per sistemare definitivamente la strada. "Perché non trovare un milione di euro per rimetterla in sesto?", domanda Scardon.

Discussione, non soluzione

Sulla vicenda interviene anche Maria Piarulli, consigliera del Gruppo Misto di Minoranza - Noi Donne, che ricorda come il tema sia approdato più volte in commissione senza mai trovare una soluzione. Secondo Piarulli erano state svolte anche le perizie necessarie per valutare la municipalizzazione, ma il percorso si sarebbe fermato per la mancanza di risorse economiche. "Mi sembra assurdo avere una strada privata fino all'ingresso della stazione in codizioni e degradanti. La Città ci ha risposto che la coperta è corta, ma per altri progetti i fondi li hanno trovati", commenta.

Dello stesso avviso anche Enrico Scagliotti, consigliere di Futuro Nazionale ed ex coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 6. Ricorda come il Comune abbia incassato gli oneri di urbanizzazione e sostiene che si sarebbe potuto almeno avviare un percorso graduale di riqualificazione. "Si poteva iniziare dall'illuminazione e poi procedere passo dopo passo. Invece non si sta facendo nulla", afferma.

Prudenza dal Comune

Dal canto suo, Palazzo Civico invita però alla prudenza. Dagli uffici della Città fanno sapere che l'amministrazione comunale effettuerà "tutte le verifiche di competenza" su una vicenda definita complessa anche per la sua stratificazione nel tempo.

Il Comune conferma inoltre che via Tanaro 8 è attualmente classificata come strada privata, poiché il sedime stradale è costituito da porzioni di particelle catastali su cui sorgono gli edifici privati adiacenti. Per questo motivo la gestione e la manutenzione spettano alle proprietà frontiste. L'amministrazione ricorda infine che, ad oggi, è già stato espresso parere negativo all'acquisizione della strada nel demanio comunale.

Marco D’Agostino

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