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Cronaca | 02 agosto 2026, 11:39

Fuga tra la folla e un passante aggredito per il bottino: la polizia arresta un cinquantottenne

L'uomo ha forzato una vetrina in piazza Carlo Felice durante la chiusura. Inseguito e bloccato in via Sacchi mentre tentava di far perdere le proprie tracce su un autobus

Fuga tra la folla e un passante aggredito per il bottino: la polizia arresta un cinquantottenne

Un furto audace nel cuore di Torino si è trasformato in un concitato inseguimento, culminato con un'aggressione e le manette. Nei giorni scorsi, gli agenti della polizia hanno tratto in arresto in via Sacchi un cittadino italiano di 58 anni, accusato di tentata rapina impropria e denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate.

Tutto ha avuto inizio in piazza Carlo Felice. Approfittando della pausa pomeridiana, l'uomo è riuscito a forzare la serratura di una nota valigeria del centro. Il suo obiettivo era un bottino facile e veloce: una valigia e tre borselli a tracolla, per un valore complessivo di 418 euro.

L'inseguimento e la violenza

La fuga del malvivente, tuttavia, non è passata inosservata. Le grida di aiuto di un passante hanno attirato l'attenzione di un coraggioso cittadino che, notando il ladro allontanarsi a passo svelto con la merce in mano, non ha esitato a lanciarsi al suo inseguimento lungo corso Vittorio Emanuele II, a pochi passi dalla stazione di Torino Porta Nuova.

La corsa si è interrotta bruscamente all'angolo con via Sacchi, dove il cinquantottenne, vistosi ormai braccato, ha reagito con spietata freddezza. Pur di garantirsi una via di fuga e difendere la refurtiva, ha colpito il suo inseguitore con uno schiaffo e un pugno in pieno volto, spingendolo violentemente a terra.

L'intervento tempestivo delle volanti

Nel disperato tentativo di svanire nel nulla, il fuggiasco ha poi cercato di mimetizzarsi tra i pendolari, provando a salire a bordo di un autobus di linea. I suoi piani sono stati però sventati dall'arrivo provvidenziale degli agenti del commissariato San Secondo, allertati nel frattempo da una segnalazione al numero unico per le emergenze.

Dal resoconto delle indagini emerge un dettaglio chiave sulle dinamiche dell'effrazione: "La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire una chiave in ottone, sottoposta a sequestro". Tutta la refurtiva, ancora munita delle etichette originali, è stata recuperata intatta e restituita al commerciante sollevato.

Al termine delle procedure di rito, l'uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno a disposizione dell'autorità giudiziaria. Come precisano le comunicazioni ufficiali della questura: "Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e vige la presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva".

Redazione

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