Auto incolonnate, sirene delle ambulanze bloccate nel traffico e un'aria che nelle ore di punta diventa irrespirabile. Su corso Sommeiller (ri)esplode lo scontro: la recente modifica della viabilità - che ha ristretto le carreggiate per fare spazio alle corsie preferenziali dei mezzi pubblici - sta trasformando l'asse viario tra la Crocetta e San Salvario in un imbuto di smog e rumore. A gettare benzina sul fuoco è la prospettiva dell'apertura del nuovo centro commerciale nell'area dell'ex scalo Vallino.
In Circoscrizione 8 la protesta quasi all'unanimità
La rabbia dei residenti è approdata direttamente in Consiglio di Circoscrizione 8 attraverso un'interpellanza del Movimento 5 Stelle votata in modo pressoché unanime: 23 voti favorevoli su 24 presenti. Il documento fotografa una situazione critica per la salute pubblica. La creazione delle corsie bus senza sfoghi laterali - se non via Ribet - sta generando continui ingorghi, con i gas di scarico intrappolati anche dall'imminente costruzione di nuovi edifici fronte corso.
Una criticità peraltro già sollevata nel 2023 con un Ordine del Giorno e una petizione popolare rivolta a Palazzo Civico, a cui si aggiungono i dati di un Rapporto Ambientale del 2021 che attestava già allora il superamento dei limiti di legge per rumore ed emissioni.
La replica: "Nessun rilievo Arpa, limiti acustici sotto i 70 dB"
La risposta inviata dagli uffici tecnici del Comune di Torino (Dipartimento Ambiente e Mobilità) ha però gelato l'aula e riacceso le polemiche. Dalla relazione del Servizio Qualità e Valutazioni Ambientali emerge infatti che non sono state richieste misurazioni ad Arpa Piemonte, poiché agli uffici comunali non risulterebbero "segnalazioni ufficiali" pervenute direttamente dalla zona.
Sul fronte dell'inquinamento acustico, Palazzo Civico ammette che la mappa acustica della Città conferma il superamento dei limiti normativi per il traffico veicolare sul cavalcavia di corso Sommeiller. Tuttavia, trattandosi di livelli notturni inferiori alla soglia critica dei 70 dB(A), gli interventi di abbattimento del rumore non hanno la priorità assoluta e saranno programmati solo in futuro, in coordinamento con il Dipartimento Infrastrutture.
M5S all'attacco: "Segnalazioni ignorate"
Il riscontro scritto del Comune ha scatenato la dura reazione dell'opposizione e dei consiglieri di quartiere. "Mi sembra assurdo che non siano state chieste rilevazioni ad Arpa, dato che a noi consiglieri le proteste e le segnalazioni dei cittadini sono arrivate in modo continuo", ha tuonato la consigliera M5S Raffaella Pasquali.
Gli fa eco il collega di partito Vittorio Francone, puntando i riflettori sul futuro dell'area: "Bisognerà capire cosa succederà davvero quando andrà a pieno regime il supermercato di scalo Vallino".













