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Attualità | 08 agosto 2026, 07:10

Insetti alieni a Torino e provincia: c'è anche la "cugina" asiatica della mantide

Più grande, vorace e priva del tipico "occhio" sulle zampe: alla scoperta della Hierodula, l'ospite inatteso nei nostri giardini

Negli ultimi giorni sui social e nei gruppi di quartiere di Torino e provincia è un fiorire di scatti fotografici che ritraggono insetti alieni e affascinanti: gigantesche mantidi appostate sui davanzali dei balconi, tra i cespugli dei parchi o aggrappate al parabrezza dell'auto. La reazione immediata di chi le avvista è quasi sempre la stessa: "Guarda, una mantide religiosa!".

Eppure, la realtà scientifica ci dice anche altro. C'è una buona probabilità che l'esemplare ritratto nella foto non sia affatto la Mantis religiosa, la specie autoctona che da sempre popola i nostri territori, bensì un'intrusa arrivata da lontano: la Hierodula, nota anche come mantide gigante asiatica.

Come smascherare l'impostore

Sebbene a un occhio poco esperto possano sembrare identiche, la mantide nostrana e la cugina asiatica presentano dettagli morfologici ben distinti. Per capire chi abbiamo davvero di fronte sul balcone di casa, basta prestare attenzione a tre elementi chiave:

La macchia sotto le zampe anteriori: La nostra Mantis religiosa possiede un "segno di riconoscimento" inconfondibile. All'interno delle zampe anteriori raptatorie (quelle con cui afferra le prede) è presente una macchiolina nera, spesso con un pallino bianco al centro, che ricorda un piccolo occhio. La Hierodula ne è completamente priva.

La stazza e la forma del corpo: L'asiatica è decisamente più robusta, tozza e imponente. Le sue ali sono più spesse e opache e la testa appare visibilmente più grande ed squadrata rispetto al profilo più snello e affusolato della specie europea.

La macchia bianca sulle ali: Osservando la Hierodula da chiusa, si noterà quasi sempre una piccola ma evidente macchia bianca (chiamata stigmatico) al centro di ciascuna ala superiore, assente nella specie locale.

Non c'è da aver paura (ma l'ecosistema soffre)

Come per la maggior parte degli insetti alieni giunti negli ultimi anni nel Torinese, la domanda sorge spontanea: dobbiamo preoccuparci? Per l'uomo e per gli animali domestici la risposta è un rassicurante no: la mantide gigante asiatica non possiede veleno, non punge e non trasmette malattie.

A soffrire è invece l'ecosistema locale. La Hierodula è una predatrice estremamente aggressiva, vorace e dalle dimensioni generose, capace di competere ferocemente per il cibo con la nostra mantide autoctona e di cibarsi di una vasta gamma di insetti utili. Un'altra "aliena", insomma, con cui la biodiversità del Piemonte si trova costretta a fare i conti.

Philippe Versienti

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