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Valli di Lanzo | 25 agosto 2026, 10:58

Groscavallo Mountain Festival da record: un mese di eventi e migliaia di visitatori in Valle [FOTO]

Chiusa la parte estiva dell'ottava edizione: un successo di pubblico tra musica, teatro, natura e la riscoperta del patrimonio locale

Tanti spettatori, tanto entusiasmo: il Groscavallo Mountain Festival (GMF) 2026 appena concluso ha fatto registrare numeri da record nel suo mese di appuntamenti, dal 18 luglio al 19 agosto.

Giunto alla sua ottava edizione, il GMF è ormai una realtà consolidata ma quest’anno la risposta del pubblico è stata superiore al passato, con villeggianti, turisti, camperisti, residenti e abitanti della Valle a partecipare. Un centro dove vivono meno di 200 persone che ne porta alcune migliaia al proprio Festival è motivo di grande soddisfazione per gli organizzatori «Per un comune piccolo come il nostro il Festival rappresenta uno sforzo enorme ma risultati come questi ci premiano e ci spronano a continuare» conferma il sindaco Giuseppe Giacomelli.

La formula del GMF è ormai ben definita: un’offerta variegata, adatta a diversi tipi di pubblico, un forte legame con la realtà di montagna, collaborazioni sul territorio. La manifestazione ha infatti il suo centro nel Palafestival della frazione Pialpetta, ma tocca anche altre frazioni con, ad esempio, l’incantevole borgata Albone che diventa palcoscenico di spettacolo e musica, o i parchi di storiche ville locali, quest’anno Villa Pastrone e Villa Passalacqua, a fare da scenario: «Abbiamo molta gratitudine nei confronti di questi proprietari generosi e illuminati, che aprono a tutti noi queste perle del territorio» commenta ancora il primo cittadino.

Il Groscavallo Mountain Festival è intrattenimento ma anche occasione per valorizzare l’identità alpina, creando un dialogo tra chi vive in questi luoghi e chi li frequenta. Lo ha dimostrato appieno l’8 e 9 agosto la Festa dell’Agricoltura di Montagna, momento perfetto per far conoscere e valorizzare attività e prodotti del territorio. "La montagna è viva, con artigiani, allevatori e associazioni di volontariato uniti da un denominatore comune: l'amore per la propria terra. È bello poter fare conoscere questa realtà anche alle tante persone che sono qui in estate alla ricerca di un ambiente salubre e accogliente per ritemprare fisico e spirito" commenta l’assessore a Cultura e Turismo di Groscavallo Maria Cristina Cerutti Dafarra. Che aggiunge: “Sono convinta che per comprendere e apprezzare l’anima di un territorio sia necessario conoscerne la storia, le vocazioni e il bagaglio culturale accumulato, rendendo oltretutto possibile una utilissima osmosi”.

Questo interesse specifico verso il territorio ha trovato la conferma in più di un appuntamento, dalla tradizionale festa di Santo Spirito organizzata dalla Pro Loco Groscavallo all’affollatissima proiezione di “Custodi delle terre alte”, il documentario del CAI Lanzo su margari, pascoli e memoria di queste valli, fino alla Lotteria del Comitato Groscavallo odv, i cui proventi servono a restaurare i beni storici locali.

Non si possono riepilogare qui tutte le attività del Groscavallo Mountain Festival; ne ricordiamo almeno qualcuna. Tra gli appuntamenti musicali sono da citare le melodie irlandesi e scozzesi dei Celtic Strings nel parco di villa Passalacqua e la serata in frazione Richiardi della Banda musicale di Cantoira, diretta dal M. Simone Bottino, con pubblico assiepato fra seggiole e muretti oppure in piedi ad ascoltare musiche dedicate alla montagna. Per non dire dell’appuntamento con l’Equipe du Folk, che ha fatto ballare il Palafestival a Ferragosto, a conclusione del ciclo di lezioni di balfolk.

Tre spettacoli teatrali, tre tutto esaurito con la Compagnia Volti Anonimi, gli Scavalcamontagne e I Retroscena. il teatro ha anche coinvolto e appassionato tanti bambini con due rappresentazioni pensate apposta per loro, “La rapa gigante”, ancora dei Retroscena, e “La pozione magica del dottor Colin”.

Pure gli ospiti speciali e la cultura hanno riscosso molto successo. Il Palafestival traboccava di pubblico per le spettacolari fotografie di Valerio Minato, con i suoi allineamenti fra elementi naturali ed edifici. In tanti hanno partecipato all’itinerario guidato dalla prof. Imarisio alla scoperta delle architetture liberty del territorio, che sono sorprendentemente numerose e interessanti. In moltissimi hanno seguito la presentazione del romanzo di Bröwa sull’alluvione del 1993, omaggio alla montagna che è stato una sorta di conclusione ideale del Groscavallo Mountain Festival 2026.

Il GMF è realizzato dal Comune di Groscavallo con la collaborazione della Pro Loco di Groscavallo e l’apporto del Comitato per il recupero dei beni storici e religiosi di Groscavallo ODV e dell’Associazione Al Cicapui ADS e APS, partners del territorio groscavallese.

Comunicato stampa

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