Il caro carburanti si è fatto sentire anche per chi quotidianamente movimenta migliaia di autobus per Torino e prima cintura. Dall'inizio del 2026 il Gruppo Torinese Trasporti ha dovuto fare i conti con extra-costi pari a 7 milioni di euro in più, di cui 5 milioni solo nel primo semestre. A fare il punto l'Amministratore Delegato Guido Mulè, intervenuto questo pomeriggio in Commissione Trasporti.
"Non abbiamo tagliato il servizio"
"Venirne fuori con il nostro bilancio - ha spiegato - non è stata un'impresa facile, né immediata. In tutto questo noi non abbiamo tagliato il servizio, come accaduto nelle altre città. Il trasporto pubblico locale si basa da un lato sui ricavi (biglietti ndr) e dall'altro sui ristori". Dal 2021 l'Agenzia della Mobilità Piemontese eroga sempre la stessa cifra all'azienda di corso Turati. Non sfugge che negli ultimi cinque anni il contesto economico sia totalmente cambiato, a partire dall'inflazione galoppante sino agli extra costi derivati dai rincari del carburante.
"Quest'anno -ha spiegato Mulè - stiamo rispettando in maniera piena e completa il contratto di servizio. Ogni giorno facciamo circa 11mila corse, paghiamo regolarmente tutti i dipendenti ed i fornitori a 60 giorni".
Metropolitana bollente
Dopo il quadro economico, l'amministratore delegato è intervenuto su uno dei temi che ha tenuto banco in questa calda estate, cioè le temperature torride sulla linea 1. La metropolitana di Torino è infatti stata progettata in un periodo in cui la colonnina di mercurio non saliva così in alto durante la bella stagione, quindi non è dotata di condizionatori.
"Ci siamo presi l'impegno - ha detto Mulè - di individuare possibili soluzioni tecniche: non ci si può trincerare solo davanti al fatto che non sia possibile". Gtt ha così interloquito con la società che si è occupata di costruire la metro, cioè Siemens, che ha realizzato anche l'infrastruttura presente nella francese Lille.
"La prima risposta - ha chiarito l'AD - che ci è stata data è che la posa dei condizionatori non era fattibile, perchè gli impianti avrebbero cozzato con la struttura della galleria". Parole a cui Mulè non si è arreso: da qui sono emerse due possibili soluzioni, entrambe però complesse dal punto di vista tecnico, ma soprattutto per cui al momento non è prevista una copertura economica.
Piccoli finestrini
La prima prevede la sostituzione del tetto delle carrozze, per poter così collocare degli impianti di dimensione adatta ai tunnel. "Ci sono complicazioni tecniche e non si sa quanto costi. Per l'intervento su 58 convogli i disservizi stimati sono di tre anni". La seconda proposta potrebbe essere quella di immaginare dei piccoli finestrini sui vetri. "Non è un sistema di raffrescamento, ma può creare solo un circolo d'aria. Stiamo valutando questa ipotesi, per capire quanto può essere impattante dal punto di vista economico".
Serve omologazione
"Le nuove aperture - ha aggiunto Mulè - sarebbero minime e protette, per evitare che la gente possa buttare fuori roba: la metropolitana si fermerebbe infatti con una lattina o sacchetto sui binari". L'altro elemento da tenere in considerazione è che, prima di rinnovare tutta la linea 1, è necessario fare omologare un prototipo del convoglio con finestrino dall'autorità di controllo del traffico perché deve rispondere a tutte le normative di sicurezza.
No al raffrescamento delle stazioni
Non è percorribile invece la strada di raffrescare le stazioni, per diversi motivi. In primis non ci sarebbero dei reali vantaggi, perché i passeggeri arriverebbero da un esterno con temperature torridee salirebbero su vagoni caldi. La seconda cosa è che le fermate sono tutte aperte, con decine di metri di altezza all'interno: far scendere la colonnina di mercurio sarebbe costoso.
L'altra motivazione è che per sarebbe necessario coinvolgere la Sovrintendenza per mettere degli ulteriori bocchettoni su corso Francia, che dovrebbe essere quindi nuovamente cantierizzato. "Ci sono più disagi che benefici" ha detto Mulè, che ha poi aggiunto: "Ogni giorno dalle 2 alle 6 di mattina pompiamo area fresca nelle gallerie".














