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Attualità | 26 novembre 2017, 07:50

Circoscrizione 6: welfare pubblico e attenzione alla reciprocità e alla solidarietà attraverso il cibo

Presentati due progetti, “Fa bene” e “Giornata della colletta alimentare 2017”, pensati per le famiglie e le persone bisognose

Circoscrizione 6: welfare pubblico e attenzione alla reciprocità e alla solidarietà attraverso il cibo

Sono stati presentati nei giorni scorsi, in circoscrizione 6, due progetti pensati per le famiglie e le persone bisognose: “Fa bene” e “Giornata della colletta alimentare 2017”.“Fa bene” è un progetto promosso dal Comitato S-Nodi in collaborazione con la cooperativa sociale Liberitutti, che “mira a realizzare azioni di solidarietà e prossimità attraverso la pratica della spesa alimentare, superando le forme di assistenza e beneficenza tradizionali”, come ha ricordato il consigliere Numinato Licari.

Il progetto, infatti, eroga generi di prima necessità alle famiglie in difficoltà, partendo dalla raccolta dell’invenduto e dalle donazioni spontanee in cambio di azioni di restituzione, in termini di tempo e di capacità, volte al beneficio della cittadinanza. “Lo scopo – ha continuato – è quello di fare del mercato uno spazio di incontro, di solidarietà, di opportunità e di responsabilità, restituendolo alla sua antica funzione di luogo di scambio, di cultura e di curiosità, oltre che, naturalmente, di commercio”.

Il progetto “Fa bene” – ha specificato la rappresentante di Liberitutti, Deana Panzarino – è presente sul territorio della Circoscrizione 6 dal 2013 ed è nata come una sperimentazione con i mercatari di piazza Foroni, attraverso una scommessa della Caritas italiana e del Comitato promotore S-Nodi, che si occupa di lotta alla povertà. In questi quattro anni il progetto è cresciuto molto e si è esteso a quasi tutte le altre Circoscrizioni. Siamo molto soddisfatti che sia nato nella 6, ma non avevamo dubbi: da sempre, essa si è prestata a progetti di sistema e di innovazione sociale”.

La parte più interessante di “Fa bene” – ha continuato – è la reciprocità, quindi il fatto che le famiglie vengano impegnate in attività volontarie. Quelle coinvolte in questi quattro anni sono state circa 75, alle quali l’iniziativa ha dato sia da mangiare sia l’opportunità di inserirsi in programmi di riqualificazione e accompagnamento personale”.

Il cibo, fresco, viene raccolto sul mercato, portato alla Casa del Quartiere – i Bagni Pubblici di via Agliè –, selezionato, pesato, verificato, e poi suddiviso nei pacchi destinati alle famiglie, che vanno a ritirarli personalmente, sfruttando l’occasione per stare insieme e incontrarsi al momento del ritiro stesso.

Richiesta di contributo anche da parte del progetto “Giornata della colletta alimentare 2017” promosso da Banco Alimentare Onlus, un’organizzazione di volontariato senza scopi di lucro che, dal 1993, raccoglie e ridistribuisce le eccedenze delle produzioni agricole, delle industrie alimentari e della grande distribuzione, lavorando in due direzioni: sostenere le persone e attuare iniziative di lotta alla fame e alla povertà e conservare intatta la dignità dell’assistito, conferendone una nuova al cibo raccolto.

La colletta è uno degli eventi più importanti da noi organizzati nel corso dell’anno – ha spiegato la rappresentante Elisabetta Cavallari – e ci permette di raccogliere circa il 20% del cibo che raduniamo attraverso altri canali, come la AGEA. Lo scopo è quello di contrastare il fenomeno scandaloso dello spreco alimentare, nei supermercati e nelle mense, e di promuovere la condivisione e la cooperazione con la cittadinanza e con le diverse associazioni e attività commerciali coinvolte”.

 

 

 

 

 

 

 

Roberta Scalise

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