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Attualità | 18 febbraio 2018, 18:00

Il verde pubblico contrasta l’emergenza smog delle metropoli

A Torino ogni abitante dispone di 22 metri quadrati per abitante

Il verde pubblico contrasta l’emergenza smog delle metropoli

L’emergenza smog nelle città deriva dall’effetto combinato dei cambiamenti climatici e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi.

"Le piante svolgono un ruolo centrale nell’abbattimento di queste sostanze – spiega Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino –. Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili. Un ettaro di piante in un anno elimina circa 20 chili di polveri e smog. In Italia ogni abitante dispone in città di appena 31 metri quadrati di verde urbano, ma la situazione peggiora per le metropoli. Torino svetta nel panorama nazionale con 22 metri quadrati di verde urbano per abitante, mentre la superficie di verde pubblico complessiva è pari al 16,5 per cento, contro una media dei capoluoghi italiani di 2,7 per cento".

Fabrizio Galliati chiude così: "Accanto alle politiche strutturali emerge in modo evidente come un attento sostegno all’implementazione delle alberate e del verde pubblico e privato sia indispensabile per fronteggiare la problematica, risulta pertanto positivo, nel 2018, l’introduzione con l’ultima manovra del 'Bonus verde' con detrazioni del 36 per cento per la cura del verde privato quali terrazzi e giardini, anche condominiali. Si tratta di una misura importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento".

r.g.

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