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Sanità | 16 marzo 2018, 13:37

Prevenill, il farmaco quotidiano con le raccomandazioni per prevenire il cancro

Una campagna della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta per aderire al Codice Europeo contro il cancro. Saitta: "Quasi la metà dei 33mila casi di cancro diagnosticati ogni anno nella regione potrebbe essere evitata se tutti seguissero solo dodici raccomandazioni"

Prevenill, il farmaco quotidiano con le raccomandazioni per prevenire il cancro

Dodici capsule per la prevenzione del cancro. Da assumere a tempo indeterminato, una scatola dietro l'altra. Se fossero realmente pasticche, sarebbe meccanico e automatico ricordarsi di prenderle tutti i giorni. Ma lo sforzo richiesto è molto di più.

Prevenill è una scatoletta di finto farmaco che deve fungere da monito per uno stile di vita sano: dodici consigli per stare meglio con se stessi, ma, soprattutto, allontanarsi dal rischio tumori. 
Fa parte della campagna pubblicitaria della Regione Piemonte, che ha compito alla Rete della prevenzione per diffondere il Codice Europeo contro il cancro. Un'iniziativa promossa dalla Rete oncologica Piemonte e Valle d'Aosta, che vede come partner il Centro per la prevenzione oncologica del Piemonte, gli ordini provinciali dei medici, Federfarma, il Dors, le sedi locali della Lega italiana per la lotta ai tumori.

Le raccomandazioni previste dal Codice sono consultabili in italiano online, e si basano sulle più recenti prove scientifiche. I tumori più comuni insorgono nelle persone di mezza età o anziane, ma per la prevenzione il fattore anagrafico non sussiste: può iniziare a qualsiasi età. 
Ecco perché il promemoria di Prevenill è adatto a tutti: immediato, diretto e facilmente consultabile. Controindicazioni: nessuna. Tra i punti principali, evitare il fumo e il consumo eccessivo di alcolici, seguire una dieta regolare, non esporsi troppo al sole, vaccinare i figli contro Epatite B e Papillomavirus.

"Si raccomanda l'utilizzo quotidiano e senza consultazione medica di tutti i 12 principi componenti il farmaco". "Quanto maggiore sarà il numero delle raccomandazioni seguite, tanto più si ridurrà il rischio di avere un cancro". E gli effetti collaterali? "Oltre a ridurre il rischio di cancro, le raccomandazioni contribuiscono a ridurre anche il rischio di malattie croniche non trasmissibili", come le cardiovascolari, le respiratorie o il diabete tipo 2. Il sovradosaggio "può produrre un eccesso di vitalità, benessere e buona salute". E, soprattutto, "tenere alla portata dei bambini per insegnare loro fin da piccoli ad avere buone abitudini. Condividere liberamente con amici e conoscenti".

L'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta accoglie con entusiasmo questo nuovo traguardo per la santità: "Sulla prevenzione il Piemonte svolge un ruolo importante, la nostra rete oncologica è davvero ottima. Non si tratta semplicemente di stilare un documento, ma è un grande lavoro di contatti e collaborazioni. Essendo più avanti di altre regioni, ci permettiamo di assumere nuove iniziative. C'è comunque la percezione diffusa che il nostro sistema sanitario nazionale, se non assume un'ottima prevenzione, non sarà più sostenibile economicamente, considerando i costi di farmaci e cure. Le grandi aziende farmaceutiche ci spiegano la prevenzione coi medicinali, ma noi abbiamo il compito di sensibilizzare meglio l'opinione pubblica su questo tema. Oggi firmiamo un patto per il miglioramento del sistema sanitario nei prossimi 40 anni".

Il 21 marzo, inoltre, sarà celebrata la prima giornata della "Bussola dei valori" in tutte le aziende sanitarie di Piemonte e Valle d'Aosta, con l'inaugurazione della mostra "Valori che giungono da lontano... Valori alla base del futuro". Un'iniziativa promossa da Oscar Bertetto, direttore della Rete Oncologica, e Arabella Fontana, direttore amministrativo della Asl di Novara.

In ogni azienda sanitaria saranno esposti tanti manifesti per illustrare ai cittadini il lavoro svolto dalla Rete, creando comunità e condivisione di intenti, sempre nel segno della prevenzione.

Manuela Marascio

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