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Cultura e spettacoli | 18 giugno 2018, 14:52

Teatro Regio, la nuova stagione “italiana” e con il bilancio in ordine

Il Sovrintendente Graziosi: “Il teatro va avanti. Tournée? Faremo quelle economicamente sostenibili”. Si presenta il direttore artistico Galoppini, ma si attende ancora il direttore musicale

Teatro Regio, la nuova stagione “italiana” e con il bilancio in ordine

Alla prima uscita pubblica in veste di direttore artistico del Teatro Regio, Alessandro Galoppini ha sgombrato il campo dalle voci sul prossimo direttore musicale. “Non ci risulta – ha ironizzato – che si tratterà di Daniel Oren”. Ma il Maestro israeliano sarà comunque a Torino dal 10 al 20 gennaio per dirigere “Madama Butterfly”. “Non è il momento esatto per venire a Torino – ha spiegato il Sovrintendente Graziosi – perché questo è un momento di stress per il teatro, lo vedremo più avanti”.

La nuova stagione del teatro si presenta così in un clima di attesa, sia per questa nomina, sia per quanto accaduto il mese scorso, con il “terremoto” causato dalle dimissioni dello storico Sovrintendente Walter Vergnano e la conseguente uscita di scena di Gianandrea Noseda, direttore musicale, e Gaston Fournier-Facio, direttore artistico. Uno stravolgimento che ha portato alla nomina di William Graziosi come nuovo Sovrintendente. “I mesi passati – ha spiegato la sindaca di Torino, Chiara Appendino – sono stati molto difficili, ma se questa tempesta è stata superata, con il bilancio in pareggio, lo dobbiamo alla comunità. Grazie ai dipendenti, che sono il nostro patrimonio, alle fondazioni bancarie e a Graziosi e Galoppini”.

“Il teatro va avanti – ha commentato William Graziosi – con una bella stagione che vorrà avere molti spettatori. È un investimento molto oculato, stiamo vagliando le risorse a nostra disposizione”. Perché l’altra questione riguarda le tournée, fiore all’occhiello del Regio, che rischiano di essere cancellate del tutto a causa dei problemi di bilancio. “Le tournée cancellate non avevano un preventivo in pareggio. Faremo – ha assicurato Graziosi – solo quelle economicamente sostenibili”. L’idea è quella di allargare il pubblico e richiamare turismo.

Intanto, il bilancio può contare su 4 milioni di euro all’anno dal Comune di Torino, che li garantirà almeno fino al 2021 e che, per l’anno in corso, darà un altro milione per le manutenzioni straordinare. 2,4 milioni, poi, arriveranno dalla Regione, mentre il teatro attende di conoscere il valore del contributo ministeriale del Fus, non ancora stabilito in attesa del nuovo governo.

Quanto alla stagione, è confermata la tre giorni di “Roberto Bolle and friends”, in programma dal 29 al 31 dicembre. L’apertura invece sarà affidata a “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi, con la direzione d’orchestra del Maestro Pinchas Steinberg. L’opera sarà in programma dal 10 al 23 ottobre. Seguirà “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, diretto da Michele Gamba (13-24 novembre).

Insomma grandi classici italiani, da “La Traviata” al “Rigoletto” con, per ora, l’unica nuova produzione in programma rappresentata da “Agnese”, con la musica di Ferdinando Paër e la direzione di Diego Fasolis, in programma dal 12 al 24 marzo. Solo due opere straniere in cartellone, “Romeo e Giulietta”, con il Balletto dell’Opera di Perm e la musica di Sergej Prokof’ev, e “Porgy and Bess”, dei Gershwins’, che oltre a chiudere la stagione (2-7 luglio 2019), preannuncia anche una forte apertura verso il musical. Per settembre, poi, è attesa la presentazione della stagione concertistica.

Tra le novità c’è la nuova immagine guida, realizzata da Chiara Cordopatri, architetto e designer, che ha vinto il bando “Un’Opera per il Regio”, lanciato qualche mese fa e dedicato a creativi Under 35. Previsti, poi, diversi sconti per gli abbonati Under 30.

Per il programma completo: http://www.teatroregio.torino.it/stagione

Paolo Morelli

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