/ Cronaca

Cronaca | 23 agosto 2018, 07:14

Parcheggio selvaggio sulla nuova ciclopista di via Nizza dopo una settimana: i commercianti scrivono una lettera al Comune

Tra le criticità rilevate, la scarsa larghezza dei parcheggi, il rischio invasione delle corsie di marcia e l'ingombro di mezzi per il troppo traffico

Parcheggio selvaggio sulla nuova ciclopista di via Nizza dopo una settimana: i commercianti scrivono una lettera al Comune

Appena concluso e già vittima di maltrattamenti da parte di chi non fa del senso civico la sua arma quotidiana. Il primo tratto di via Nizza riqualificato con la nuova pista ciclabile, secondo il progetto urbanistico che ha preso il via pochi mesi fa, sta subendo il parcheggio selvaggio di automobilisti e motociclisti. Ma non solo: sono in tanti, tra residenti e commercianti, a segnalare alcune discrepanze nella fruibilità del segmento viario appena trasformato.

A inizio agosto il Comune di Torino e la Circoscrizione 8 avevano effettuato un sopralluogo con i tecnici responsabili del progetto, per fare il punto della situazione sull’andamento del cantiere. Ma in quella sede, come in altre precedenti occasioni, gli esponenti dell’Associazione Via Nizza È-Vviva avevano espresso non poche perplessità. Poi verificate sul campo con veri e propri “test” fai-da-te.

Prima fra tutti, la larghezza dei nuovi parcheggi. Nel primo tratto riqualificato, da corso Vittorio Emanuele II a via Berthollet, le dimensioni sono di poco inferiori ai 200 cm – e non 180 come stabilito inizialmente dal progetto – e un’automobile ci entra bene. Ma l’apertura delle portiere invade facilmente la ciclopista affianco al lato passeggero, oltre alla corsia viabile centrale dal lato conducente. “Abbiamo rilevato possibili conseguenze di investimenti, cadute o infortuni”, spiega Luigi Matteoda a nome dell’associazione di via. E continua: “Le stesse dimensioni sono state considerate per gli stalli di carico/scarico merce e per i parcheggi disabili che, contrariamente a quanto previsto dalle normative, non consentono la manovra della carrozzella e, soprattutto, non rispettano la larghezza minima di 230 cm”.

Altre criticità emergono dalle strade trasversali a via Nizza: la svolta nelle vie minori potrebbe essere ostacolata dai nasi troppo sporgenti, e la sezione ridotta delle carreggiate (in alcuni tratti prevista di 3,5 metri) potrebbe provocare l’invasione del senso opposto di marcia.

Per questo i commercianti sono pronti a mettere tutto nero su bianco, scrivendo direttamente al Comune di Torino e ai referenti del progetto in atto.

La lettera è già pronta – spiega Matteoda – ma attendiamo la prima settimana di settembre per inviarla alla parte tecnica e a quella politica. Abbiamo sintetizzato tutte le criticità già da tempo segnalate e su cui non abbiamo avuto nessuna risposta dai tecnici”.

Intanto via Nizza, nonostante la generale moria del traffico nel mese di agosto, ha patito in queste giornate l’affollamento di mezzi e, come detto all’inizio, l’inciviltà di alcuni. Ancora una volta gli esercenti auspicano un proficuo dialogo tra tutti componenti del tavolo di cantiere, per un prosieguo dei lavori davvero vantaggioso per chi quotidianamente vive e lavora nella zona.

Manuela Marascio

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium