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Economia e lavoro | 13 maggio 2019, 13:31

Stati Generali Education, Boccia: "Rilanciare da Torino la seconda manifattura europea"

Il presidente nazionale di Confindustria: "Bisogna trovare soluzioni, non cavalcare ansie". E il ministro Bussetti: "Bene alternanza scuola-lavoro, ma che non siano apprendistati occulti"

Stati Generali Education, Boccia: "Rilanciare da Torino la seconda manifattura europea"

"Trovare soluzioni, non cavalcare ansie". Vincenzo Boccia sceglie questa sintesi al termine di una mattinata un cui, all'Unione Industriale di Torino, si sono svolti gli Stati Generali dell'Education, di fronte a una platea in cui - se le prime file erano occupate dai rappresentanti delle istituzioni - in quelle successive ha ospitato decine e decine di giovani.

"Per un Paese è fondamentale puntare sulla formazione per creare il futuro di una società - prosegue - e grandi Paesi ci insegnano come altrove si stia già ragionando verso il 2050, per esempio in Cina". Dobbiamo "riappropriarci del nostro destino - dice ancora il numero uno degli industriali italiani - e cogliere le sfide senza appiattirci sul presente. Un tempo ci dicevano che se non avessimo studiato avremmo dovuto lavorare, come se fosse una penalizzazione. Oggi invece non è così e dobbiamo impegnarci per dare futuro alla seconda manifattura d'Europa. E dirlo da Torino non è casuale".

"Educare vuol dire dar forma al desiderio individuale - è il commento del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti - e le competenze, per poter essere sfruttate al meglio, devono essere accompagnate dall'educazione dell'individuo, cittadino critico e responsabile".

"L'alternanza scuola lavoro è positiva e necessaria, ma dobbiamo evitare apprendistati occulti. Devono essere vere opportunità, aderenti al proprio indirizzo di scuola". E sull'orientamento: "Bisogna intervenire a più livelli, avvicinando scuole, università e imprese per creare percorsi condivisi".

Infine, sugli ITS: "Sono un'ottima opportunità per sviluppare competenze specifiche, collegamento diretto con il mondo industriale e garanzia di occupazione visto che l'82% dei diplomati trova lavoro. Abbiamo raddoppiato i fondi per l'orientamento, nelle regioni in cui ci sono gli ITS e abbiamo assegnato 32 milioni per gli ITS, 10 in più dello scorso anno, che consentiranno a 3000 giovani in più di accedere agli istituti. Altri 100 milioni sono stati stanziati per la creazione di nuovi laboratori, soprattutto sullo Stem e nuove biblioteche, mentre le nuove task force aiuteranno a livello provinciale le scuole nel percorso di innovazione tecnologica e digitale".

Su Università e ricerca "vogliamo fare rivoluzione copernicana per rafforzarne il posizionamento internazionale e migliorare il trasferimento tecnologico, con impatto economico delle attività di innovazione - prosegue il ministro - perché sono così si creano sviluppo, crescita e innovazione. E se i nostri giovani vanno all'estero, poi devono avere modo di poter tornare qua: ecco perché incentiveremo le aziende che assumono laureati con 110 e lode e dottori di ricerca".

Massimiliano Sciullo

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