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Economia e lavoro | 20 maggio 2019, 12:58

Italian tech week, per abbracciare la tecnologia senza averne paura. Da San Giovanni a Spotify

Una settimana di eventi, dal 24 al 30 giugno, trasformerà Torino nella cornice delle maggiori prospettive di evoluzione per il lavoro, l'impresa e la formazione. Appendino: "Siamo l'ecosistema ideale per raccontare questa sfida"

Italian tech week, per abbracciare la tecnologia senza averne paura. Da San Giovanni a Spotify

Un'insegnante che voglia essere aggiornata sulle nuove modalità di apprendimento, un imprenditore che vuole guardare oltre l'orizzonte dell'innovazione, un lavoratore che vuole conoscere le professionalità che si stanno sviluppando con le nuove tecnologie. È una platea piuttosto ampia, quella cui si propone l'Italian Tech Week, settimana dell'innovazione che si terrà proprio a Torino dal 24 al 30 giugno.

Un evento che vedrà il Politecnico in prima fila, insieme a Camera di Commercio, Club Investitori, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Links, OGR, SEI, Torino social impact, Unione Industriale di Torino e Università degli Studi.

"Siamo nati qui, come Politecnico, ma non si era mai vista prima un'unione di intenti come quella che si sta formando alla base della formazione degli ingegneri che stiamo crescendo. Persone che impareranno a innovare durante il loro percorso e che rimarranno sul territorio per dare il loro contributo alla crescita locale". Sceglie le parole con cura, Guido Saracco, rettore del Politecnico, nel presentare al Castello del Valentino il programma dell'evento, che non vuole essere un salone, ma un momento di eventi diffusi.

Mancano 35 giorni la via, per una kermesse che si propone di trasformare Torino in una vetrina nazionale per tutte quelle che sono le nuove frontiere dell'innovazione e della tecnologia. Una squadra di 11 sostenitori, per un programma di iniziative tutte gratuite tra incontri, workshop, convegni, ma soprattutto occasioni per conoscere investitori, imprenditori, business Angels, start up e così via. Ci sarà spazio addirittura per i bambini, per una settimana inserita nell'ambito della più classica "Estate ragazzi", ovvero FabLab for Kids.

Insomma, se c'è una idea buona che bolle in pentola, Torino per una settimana prima a darle le ali per spiccare il volo. "Italian tech week condensa in una settimana tutto quello che c'è da conoscere e sperimentare sull'innovazione - commenta Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino - e se questo evento è un'edizione zero, speriamo sia un valore che non si disperda. Abbiamo addirittura già registrato il marchio!", conclude tra il serio e il faceto.

Già circa 50 i protagonisti che hanno dato la loro adesione, compresi Amazon, Ferrero, Google, GM, FCA, Johnson and Johnson e altri grandi marchi locali e nazionali. Anche Spotify, il cui fondatore Daniel Ek sarà intervistato da John Elkann. Quattro i filoni principali: brevetti, investimenti, idee e impatto. "Speriamo che Torino possa sfrutta appieno questa opportunità, soprattutto in un ottica di ricadute sociali misurabili", spiega Mario Calderini, al vertice di Torino social impact.

"Torino ha capito che il vento è cambiato e che l'innovazione ha impatto su tutto il territorio, che si evolve e fa strategia. Per le aziende, ma anche per chi fa ricerca e per chi si occupa della qualità della vita", aggiunge Gianmaria Ajani, rettore dell'Università di Torino.

L'Italian tech week non cade poi in in momento qualunque: proprio a fine giugno, un luogo come le OGR celebrerà l'apertura della nuova manica, dedicata proprio ai temi dell'innovazione e della frontiera tecnologica. E le OGR saranno una delle frecce più affilare nella faretra dell'evento. 

Ma non sfugge a nessuno che il giorno di esordio coincide con San Giovanni. Patrono della città e oggi appuntamento con l'innovazione (i droni) applicata alla tradizione (la festa e i fuochi che furono). "C'è una paura che è assolutamente legittima rispetto a una rivoluzione che va velocissima - dice la sindaca Chiara Appendino - e gli approcci sono di freno, oppure di opportunità. Come tutti o cambiamenti comporta dei rischi, ma l'approccio che deve avere un ecosistema è di provare a comprendere". "Non è causale che tutto questo accada a Torino, dove stanno trovando spazio il 5G e la guida autonoma. La nostra comunità ha gli ingredienti per affrontare questa sfida".

A conclusione del programma della settimana, nel weekend 250 giovani creeranno il progetto innovativo partecipato più grande mai tentato in Italia: avranno 48 ore di tempo per realizzare, partendo da zero, una soluzione tecnologica a un problema reale.

Massimiliano Sciullo

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