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Eventi | 25 maggio 2019, 11:50

INTERPLAY, lunedì alla Casa del Teatro Ragazzi Michele di Stefano e Francesca Foscarini

Uno spettacolo magnetico di pura danza Bermudas - Tequila Sunrise degli MK

Immagine dell'edizione 2018 di INTERPLAY

Immagine dell'edizione 2018 di INTERPLAY

Lunedì 27 maggio alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani due personalità tra le più importanti della scena nazionale, Michele di Stefano e Francesca Foscarini, entrambi vincitori del Premio Danza&Danza 2018. Uno spettacolo magnetico di pura danza Bermudas - Tequila Sunrise degli MK, grande produzione per 12 interpreti che a INTERPLAY arriva nella sua forma più completa. Francesca Foscarini porta in scena Animale, un piccolo capolavoro coreografico capace di creare una potente mappa di segni fisici e poetici che evocano mondi umani e animali.

h 20.00 > 21.00
GIMME THAT KIWI
aperitivo musicale

h 21.00
BERMUDAS_TEQUILA SUNRISE > 50'
MK (IT) 

Coreografia: Michele Di Stefano
Coreografo vincitore del Leone d’Argento – Biennale Danza 2014,
Spettacolo Vincitore del Premio Danza&Danza 2018 Produzione Italiana,
Spettacolo Finalista del Premio Ubu 2018
PRIMA REGIONALE

Bermudas_Tequila Sunrise “è un vortice inarrestabile, complice la musica caraibica, suadente e martellante. Solo pochi istanti di tregua, di stasi, di silenzio totale. Poi il turbinio cinetico riprende. Senza sosta. È la danza di Bermudas_Tequila Sunrise, firmata da Michele Di Stefano alla guida della compagnia mk (debutto a Bolzano Danza), che abbina, nel titolo, un luogo geografico e un drink esotico per un originale viaggio turistico, non certo da cartolina” (Distefano/Artribune).
Uno spettacolo magnetico di pura danza, un rituale collettivo mutabile, cangiante, in continuo dialogo con l’altro, con i diversi punti di vista dei performer coinvolti. Ispirato alle teorie del caos, ai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia, il lavoro tende a costruire un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico intenso caratterizzato da una comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile. Un sistema di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, un lavoro coreografico pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici) intercambiabili tra loro, una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Effimero eppure così concreto nel relazionarsi all’altro e allo spazio, Bermudas dipende in maniera cruciale dalle caratteristiche dei singoli soggetti coinvolti. Un sistema inclusivo e permeabile, un momento unico che accade nel qui e ora, nel tempo stesso della performance, nel divenire della danza, nel moto perpetuo, nel movimento puro.

comunicato stampa

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