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Attualità | 26 maggio 2019, 19:50

Dall’Etna a Capo Nord in camper: i 16.000 km di viaggio del torinese Fabrizio Rovella

Fabrizio, in compagnia del camperista messinese Nino Lentini, affronta l’esperienza entusiasmante di un viaggio su un percorso non convenzionale dalla Sicilia alla Lapponia

Dall’Etna a Capo Nord in camper: i 16.000 km di viaggio del torinese Fabrizio Rovella

La Sicilia e Capo Nord sono due luoghi molto distanti tra loro eppure, per il torinese Fabrizio Rovella, nonostante i 16.000 km che separano l’Italia dalla Norvegia, qualche punto in comune c’è. La neve. Sembra un paradosso ma è così: perché lo scorso 16 maggio, quando Fabrizio è partito per il “Camper wild trek, dall’Etna a Capo Nord” in compagnia del camperista Nino Lentini, il vulcano siciliano era ricoperto di neve. La stessa neve che con ogni probabilità i due viaggiatori troveranno nell’alta Norvegia, tra qualche settimana.

Il progetto “Camper Wild Trek” propone un’esperienza unica nel suo genere: due viaggiatori, un camper, un itinerario di 16.000 km attraverso 8 stati, un percorso non convenzionale fuori dai luoghi battuti dal turismo di massa, alla ricerca della vita selvaggia e di notti sotto le stelle in compagnia degli animali. Un viaggio di 45 giorni affrontato da Fabrizio Rovella, torinese, e Nino Lentini. Rovella è uno dei massimi esperti italiani di Sahara e di viaggi d’avventura. Dopo il primo viaggio effettuato nel lontano ’85 non si è mai fermato e ha girato tutto il mondo, specialmente l’Africa. Tanti i ricordi accumulati da solo e con Nino: dalle notti in Mauritania ai salvataggi di dromedari feriti, passando per le cene condivise con i Tuareg e i (pochi) sorrisi ottenuti nel Nord Europa da due cittadini islandesi ubriachi. 

Ricordi a cui ben presto si aggiungeranno gli aneddoti dell’ultimo viaggio di Fabrizio, quello verso Capo Nord. La spedizione è partita da Messina, i due viaggiatori sono arrivati a Torino, tappa intermedia, e dopo un paio di giorni di sosta per incontrare sponsor, amici e parenti sono ripartiti verso la Svizzera. Le tappe successive? La Germania e la sua Foresta Nera, la Danimarca, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia. Trekking in Lapponia, birdwatching e rientro in Italia, in Sicilia per la precisione. Le difficoltà maggiori di questo lungo viaggio di circa 16.000 sono ovviamente gli imprevisti legati al meteo. Eppure, a soli cinque giorni dal via, il morale è altissimo.

La spedizione è sponsorizzata da GUNA S.p.a., azienda farmaceutica italiana con sede a Milano, e da altre aziende locali che hanno deciso di aiutare Fabrizio e Nino garantendo loro il necessario per affrontare questo lungo e affascinante viaggio: materiale tecnico e cibo. La palla ora passa a loro, i veri testimoni di una spedizione da record. Un affascinante viaggio dall’Etna a Capo Nord, capace di portare un pezzo di Torino in giro per il mondo.

Andrea Parisotto

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