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torinoggi.it | 11 giugno 2019, 16:34

Esperimenti sui macachi, Lav si oppone ai test: mercoledì 12 giugno presidio e raccolta firme a Torino

Continua la mobilitazione organizzata dalla LAV per salvare un gruppo di macachi oggetto di test classificati come invasivi: a Torino presidio in via Verdi

Uno dei macachi su cui verranno effettuati i test

Uno dei macachi su cui verranno effettuati i test

La straordinaria mobilitazione organizzata dalla LAV per salvare un gruppo di macachi che l’Università di Torino e Parma intendono sottoporre a un test classificato come “grave” e dunque invasivo, ha ottenuto in appena una settimana l’adesione delle prime 118.000 persone che hanno deciso di firmare l’appello al Ministro della Salute Giulia Grillo affinché revochi l’esperimento.

La LAV annuncia, con gratitudine, la grande partecipazione e solidarietà ottenuta per cercare di salvare questi primati da un esperimento che prevede la durata di 5 anni e che renderà ciechi gli animali. La raccolta di firme prosegue sulla piattaforma per petizione on line: change.org/civediamoliberi. Mercoledì 12 giugno (ore 10-15) l’Associazione organizzerà a Torino (Via Verdi, angolo via Sant’Ottavio) un presidio informativo, con il supporto della Sede LAV di Torino.

 

“La tempestiva e massiccia adesione all’appello voluto dalla LAV per fermare il progetto di ricerca, conferma che la volontà dei tanti italiani contrari a questi esperimenti, e a questo progetto di ricerca nello specifico, non può essere ignorata né dalla politica, chiamata a far rispettare la normativa, né dai ricercatori – afferma Michela Kuan, responsabile LAV ricerca senza animali - Ricordiamo che il Ministero della Salute “può autorizzare l'impiego di primati non umani solo in via eccezionale” eppure, secondo i dati più recenti (riferiti al 2017) pubblicati in Gazzetta Ufficiale dal Ministero della Salute, le scimmie sono tra le specie il cui utilizzo e uccisione è in crescita: già raddoppiate, sono aumentate a 586. Sollecitiamo il finanziamento e lo studio di tecniche sperimentali innovative sull’uomo – prosegue Michela Kuan - quali TMS, fMRI, elettrocorticografia (ECoG)/elettroencefalografia intracranica (EEG), magnetoencefalografia (MEG), registrazioni con microelettrodi di insiemi di cellule o singole unità, cortico-Cortical Evoked Potentials, diffusion tensor imaging e altre. Gli esperimenti neurologici causano sofferenze enormi agli animali che sono costretti in dispositivi di immobilizzazione al fine di praticare brecce nel cranio per esporre il cervello o inserire astine per bloccare la testa durante le sedute di registrazione e stimolazione.”

“Invitiamo studenti e cittadini a partecipare al presidio e a firmare la petizione – conclude LAV Torino – Ricordiamo che la LAV è una associazione fermamente non violenta: l'iniziativa di mercoledì, come tutte quelle che seguiranno per salvare i macachi, è ispirata a criteri di rispetto per ogni creatura vivente e di pacifismo. LAV si dissocia pertanto da qualsiasi iniziativa o messaggio che non risponda a tali criteri”.

Comunicato Stampa

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