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Politica | 10 agosto 2019, 17:05

I Radicali di Torino in piazza contro Putin e il governo italiano

Manzi: "Lega e M5S divisi da interessi e rapporti di potere, le accuse di questi giorni non possono cancellare questa realtà"

I Radicali di Torino in piazza contro Putin e il governo italiano

Questa mattina a Torino, davanti alla Prefettura, si è svolto un presidio con la segretaria nazionale e i militanti di Radicali italiani e dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, durante il quale sono stati letti articoli della Costituzione italiana, della Costituzione della Federazione Russa e della Convenzione europea dei diritti umani, "per ricordare le violazioni costanti da parte del regime putiniano cui molti nostri governanti guardano con favore".

"Il Governo gialloverde - ha dichiarato la segretaria dei Radicali italiani, Silvja Manzi - è stato il perfetto rappresentante di una cultura che ha eretto il disprezzo dello Stato di diritto e delle libertà fondamentali a fondamento dell’azione di governo. Le leggi in materia di giustizia e di sicurezza, per non parlare delle sinistre riforme costituzionali per 'rottamare' la democrazia rappresentativa, portano la firma di entrambi i partiti e sono state approvate con i voti dei parlamentari della Lega e del M5S, che condividono tutte le responsabilità di questi quattordici mesi di governo".

"A dividere Lega e M5S - ha spiegato Manzi - non sono state le idee, ma gli interessi e i rapporti di potere. Le liti e gli scambi di accuse tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio non cancellano questa realtà. La Lega non è una alternativa al M5S, e il M5S non è una alternativa alla Lega. Sono due facce della stessa medaglia antiliberale e antieuropea, due terminali della stessa rete internazionale populista che risponde agli ordini del Cremlino. Ecco perché oggi eravamo qui a Torino difronte alla Prefettura, con l’Associazione radicale Adelaide Aglietta, e a Milano difronte al Consolato russo, con l’Associazione Radicale Certi Diritti, per manifestare la nostra preoccupazione rispetto alla continua violazione delle proprie stesse leggi da parte del regime di Putin, un regime a cui, come è oramai evidente, i nostri governanti si ispirano".

"L’impegno di quanti vogliono contendere l’Italia a questa deriva, che oggi coinvolge vaste maggioranze sociali - ha concluso - dovrebbe essere quello di costruire una vera alternativa politica e culturale ai campioni della democrazia illiberale".

redazione

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