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Eventi | 06 settembre 2019, 12:28

"Innovazione nella facoltà giuridica torinese. Didattica e docenti di metà Ottocento"

Appuntamento con la presentazione del volume della Dott.ssa Ida Ferrero e del Prof. Gian Savino Pene Vidari lunedì 23 settembre alle ore 17 al Campus Einaudi – Sala lauree Blu

"Innovazione nella facoltà giuridica torinese. Didattica e docenti di metà Ottocento"

"Innovazione nella facoltà giuridica torinese. Didattica e docenti di metà Ottocento": la presentazione del volume della Dott.ssa Ida Ferrero e del Prof. Gian Savino Pene Vidari è in calendario lunedì 23 settembre, alle ore 17, al Campus Einaudi, in Sala lauree Blu.

Questo studio ripercorre l’evoluzione del pensiero giuridico e dell’insegnamento del diritto a partire dal periodo precedente alla concessione delle libertà costituzionali nel Regno di Sardegna. Professori come Felice Merlo e Luigi Albini offrirono un contributo attivo sia attraverso la propria attività accademica, sia tramite la collaborazione all’elaborazione delle proposte legislative di riforma, collaborando alla realizzazione del disegno di Carlo Alberto di creazione di una nuova ‘burocrazia’ colta e capace, partendo dal cambiamento della formazione giuridica.

Lo studio intende evidenziare come non si trattasse solo di un ‘momento preparatorio’ ma coincidesse in realtà con un vero e proprio cambiamento d’impostazione, che – grazie all’intervento del presidente del Magistrato della Riforma – poté essere concepito in precedenza, realizzato nel 1846 e portato ad attuazione nella sua pienezza durante i successivi anni liberali.

La parte introduttiva dell’opera è dedicata ad un’analisi dettagliata del dibattito sull’istruzione legale a partire dalla ‘Riforma Alfieri’ del 1846, seguita da un quadro della situazione didattica della Facoltà giuridica torinese nella parte centrale dell’Ottocento, attraverso le parole – ed in specie i testi di lezione – degli stessi protagonisti che si preoccuparono di migliorare la qualità e
l’organizzazione dell’insegnamento. In proposito emerge l’importante contributo di Merlo, di Melegari e di Albini, i quali continuarono ad occuparsi fattivamente di tale tema ben oltre il 1846, sia partecipando a commissioni incaricate di ulteriori miglioramenti sia attraverso le loro lezioni.

La parte finale del volume è dedicata al penalista Tancredi Canonico, il quale si è inserito in questa prospettiva didattica, dimostrando una costante attenzione per il miglioramento degli studi giuridici e per la qualità dell’insegnamento nella Facoltà legale torinese.

comunicato stampa

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