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Economia e lavoro | 13 settembre 2019, 15:07

Turismo, Confesercenti tuona: "Basta con la battaglia dello zero virgola, pensiamo ai problemi veri"

Il presidente Banchieri: "Bisogna guardare da qui ai prossimi 20 anni: serve un coordinamento per Torino. Per ora abbiamo un potenziale che non abbiamo espresso"

Turismo, Confesercenti tuona: "Basta con la battaglia dello zero virgola, pensiamo ai problemi veri"

E' come se durante una partita di scacchi fatta di mosse e contromosse arrivasse qualcuno, nel silenzio, e rovesciasse la plancia con tutti i pezzi. E' questo l'effetto dell'intervento di Confesercenti sulla polemica nata nei giorni scorsi sul turismo torinese.

Da una parte, gli addetti ai lavori di Federalberghi che lamentano un flop di presenze nel mese di agosto (fatte salve le Valli Olimpiche). Dall'altra il Comune, che invece porta cifre diverse e rivendica risultati migliori. Nulla di nuovo: non è la prima volta che punti di vista differenti propongono un dibattito sulla "vocazione" della città (post) manifatturiera per eccellenza. “Ma sarebbe possibile parlare di argomenti veri e smetterla con l’inutile battaglia dello ‘zero virgola’?”.

Ecco la proposta di Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, che arriva quasi a sciogliere il nodo gordiano dell'aumento e della diminuzione dei flussi. “Mi pare davvero una battaglia di retroguardia che non ci fa avanzare di un passo verso una vera politica per il turismo - insiste -. Da una parte di usano dati della Questura, che per loro natura tengono conto degli arrivi e non delle presenze: dati che in nessuna altra città d’Italia sono utilizzati; dall’altra, bisogna riconoscere che il riferimento al mese di agosto non è il migliore né per impostare giudizi, né sopratutto per immaginare quali possano essere le misure necessarie". 

Dunque, che fare? “E allora non è meglio cercare di avere una visione a più largo raggio? - propone Banchieri -. La questione vera mi sembra questa: Torino ha un potenziale turistico che - nonostante gli sforzi - non si è ancora espresso: chiediamoci tutti insieme il perché e insieme individuiamo le soluzioni con particolare riferimento a: promozione, eventi, collegamenti, accoglienza. In questo senso sarebbe utile un luogo di discussione, confronto e proposta: una sorta di “coordinamento per il turismo” nel quale siano rappresentati tutti i soggetti pubblici e privati: Comune, Camera di commercio, Turismo Torino associazioni di categoria, musei, aeroporto. Solo facendo interagire idee e iniziative, infatti, si può dare il via a quel circolo virtuoso che finora è mancato. Un solo esempio: è inutile o almeno poco efficace programmare bellissimi eventi se i collegamenti della città lasciano a desiderare, o se questi eventi non sono adeguatamente comunicati; così come le aziende dell’accoglienza (alberghi, pubblici esercizi e così via) devono poter conoscere con largo anticipo le iniziative: cose apparentemente banali, ma che possono fare la differenza e di cui comunque si sente la mancanza". 


E poi bisogna ampliare gli orizzonti: di analisi, ma anche di prospettiva. “Parliamo dei prossimi vent’anni e non degli ultimi due mesi. È sicuramente più difficile, ma più produttivo. Su questo, Confesercenti non farà mancare il proprio apporto di idee e proposte. Quanto alla battaglia delle percentuali, anche no, grazie”.

Massimiliano Sciullo

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