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Politica | 18 settembre 2019, 17:53

Referendum su legge elettorale, minoranze sul piede di guerra. Grimaldi (LUV): "Il Consiglio regionale non è sul pratone di Pontida"

PD, LUV, Moderati, Monviso: "Se la Lega pensa di usare a suo piacimento il Consiglio Regionale, sappia che daremo battaglia"

Referendum su legge elettorale, minoranze sul piede di guerra. Grimaldi (LUV): "Il Consiglio regionale non è sul pratone di Pontida"

Durante l’odierna riunione dei Capigruppo del Consiglio Regionale, la maggioranza ha espresso l’intenzione di presentare già nella prossima seduta di consiglio una delibera sulla richiesta di referendum sulla legge elettorale.

Le regioni coinvolte sono Lombardia, Veneto, Liguria, Basilicata e Sardegna. La proposta, infatti, deve essere avanzata da almeno cinque Consigli regionali. L’intenzione è di arrivare a un sistema totalmente maggioritario come avviene per l’elezione dei sindaci.

“Dopo tre mesi di assoluto silenzio, in cui la maggioranza non ha saputo esprimere alcuna proposta concreta, convocando le poche sedute su ordini del giorno scarni e privi di indirizzo, ora annunciano sedute notturne e consigli continui fino al 30 di settembre”, dichiara il Capogruppo di LUV Marco Grimaldi. "Se si pensa davvero a un blitz di questo genere, da parte nostra sarà ‘guerriglia istituzionale’. Ci coordineremo con le opposizioni delle altre regioni interessate. La Capigruppo non è in provincia di Bergamo né Palazzo Lascaris si è spostato sul pratone di Pontida".

"Capisco che ora Salvini abbia molto tempo libero che non sa come trascorrere, ma davvero non se ne può più delle proposte insensate che lui partorisce sul divano e le regioni governate dalla destra rilanciano. Se alla maggioranza mancano argomenti realmente importanti per il Piemonte su cui lavorare a oltranza, cominci a preparare le valigie”.

“Quando Salvini ha chiesto al Parlamento pieni poteri si è visto come è andata a finire” – dichiarano i consiglieri di Partito Democratico, Liberi Uguali Verdi, Moderati e Lista Monviso – “se la Lega nostrana pensa di usare a suo piacimento il Consiglio Regionale, sappia che daremo battaglia. Ci coordineremo con le opposizioni delle altre regioni interessate per respingere questa delibera".

"Amareggia il fatto che la Giunta regionale non abbia idee proprie e sembri senza direzione, salvo ritrovare la verve quando può copiare qualche provvedimento lombardo o quando riceve una direttiva dall’ex Ministro dell’Interno. Se la maggioranza è a corto di proposte che interessino davvero i piemontesi, ci chieda suggerimenti, ne abbiamo in gran numero”.

comunicato stampa

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