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Politica | 15 ottobre 2019, 18:15

L'allarme di Greta non passa in Consiglio regionale: la maggioranza boccia la richiesta di emergenza climatica

Pd e M5S hanno puntato il dito contro le dichiarazioni dell’amministrazione Cirio, che avevano già spinto i “gretini” torinesi ad abbandonare l’aula con l’accusa di “negazionismo climatico”

L'allarme di Greta non passa in Consiglio regionale: la maggioranza boccia la richiesta di emergenza climatica

L’emergenza climatica divide il Consiglio regionale ed i ragazzi di Fridays For Future abbandonano l’aula in segno di protesta.

Dopo una lunga giornata dedicata all’ambiente, con un Consiglio aperto questa mattina sulle tematiche ambientali, la maggioranza ha votato contro l'ordine del giorno del capogruppo regionale di LUV Marco Grimaldi che chiedeva di dichiarare l’emergenza climatica e ambientale in Piemonte.

Sia il Pd che il M5S hanno poi puntato il dito contro le dichiarazioni dell’amministrazione Cirio, che avevano già spinto i “gretini” torinesi ad abbandonare l’aula con l’accusa di “negazionismo climatico”.

A loro si era rivolto l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati che, annunciando la candidatura della Regione Piemonte a Bruxelles come “polo dell’idrogeno”, ha detto ai giovani di Fridays For Future “di rinunciare agli oggetti di lusso, all’utilizzo di materiali inquinanti e ai privilegi di cui oggi usufruite per l’ambiente”.

I ragazzi – commenta il capogruppo regionale dem Domenico Ravetti - hanno constatato da parte della politica una reazione troppo debole, non adeguata all’entità della sfida posta dall’emergenza ambientale e climatica. La terra - continua l’esponente del Pd - ha dei limiti, che abbiamo abbondantemente superato, per questo le giovani generazioni ci richiamano ad un atteggiamento radicale, e a un radicale cambiamento di stili ed abitudini”. Motivazioni che hanno spinto il Partito Democratico a votare contro gli ordini del giorno presentati dalla maggioranza.

Il M5S ha preferito invece non partecipare alla consultazione, accusando “le destre al governo della Regione di non comprendere questa emergenza. Gli esponenti della Giunta Cirio -continuano i pentastellati - e della maggioranza consiliare si sono distinti per un approccio qualunquistico  al fenomeno “Greta” arrivando addirittura a bollare come “catastrofista” chi osa chiedere provvedimenti. Un teatrino inaccettabile”.

La maggioranza si è astenuta sugli ordini del giorno dell’opposizione, tranne su quello del Tav presentato dal M5S a cui ha votato contro, come il Pd.

Con i voti favorevoli della maggioranza, contrari del Pd e la partecipazione senza voto da parte del M5S, l’Assemblea ha approvato l’Odg 89, primo firmatario Riccardo Lanzo (Lega) “Azione a tutela dell’ambiente”  che impegna la Giunta a chiedere lo stato di emergenza climatica globale e a intraprendere tutte le misure locali necessarie, oltre appoggiare quelle internazionali. Voto favorevole anche per gli Odg numero 93, primo firmatario Carlo Riva Vercellotti (Fi), “Interventi regionali per il miglioramento della qualità dell'aria" e 94, primo firmatario Alessandra Biletta (Fi), "La Regione adotti un piano di politiche ambientali".

"La conclusione del Consiglio della Regione Piemonte di oggi, dedicato all’ambiente, lascia l'amaro in bocca", ha dichiarato Francesca Druetti del Comitato Organizzativo di Possibile, commentando la bocciatura dell'ordine del giorno sull'emergenza climatica, presentato da Liberi Uguali Verdi.

E le reazioni da parte degli ambientalisti proseguono: "Noi Verdi del Piemonte insieme al Consigliere Grimaldi ed ai tanti ragazzi del movimento Fridays For Future Torino ci siamo impegnati molto in questa mozione per cercare di sensibilizzare il tema ambientale e l'emergenza che stiamo vivendo. La dichiarazione poteva essere una chiave per aprire la porta "all'economia green" e, dunque, per rilanciare un'economia piemontese sempre più in affanno, per creare nuovi posti di lavoro e per dirottare la nostra regione verso l'utilizzo e la produzione di energie rinnovabili. - dichiarano i due portavoce dei Verdi piemontesi, Tiziana Mossa e Alessandro Pizzi -. Non ci perdiamo d'animo: continueremo a portare proposte concrete per un Piemonte Verde in Consiglio! Cogliamo l'occasione - proseguono i due leader del partito - per ringraziare il nostro Consigliere Regionale Marco Grimaldi per la tenacia che lo contraddistingue ed il lavoro svolto per questa mozione".

Cinzia Gatti

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