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Eventi | 16 ottobre 2019, 16:00

Il carisma di Romanovsky apre l'anno dell'Unione Musicale sulle note di Chopin

Questa sera, ore 21, al Conservatorio "G. Verdi" di Torino, un recital con esecuzione degli Studi op. 10 e op. 25, dei Notturni op. 9 e delle Mazurke op. 24

Il carisma di Romanovsky apre l'anno dell'Unione Musicale sulle note di Chopin

Poesia e musica sul palco del Conservatorio "Giuseppe Verdi" per l'apertura di stagione dell'Unione Musicale. Sarà il giovane e carismatico Alexander Romanovsky, nato in Ucraina, ma naturalizzato italiano, a inaugurare il nuovo anno di concerti con un suggestivo recital interamente dedicato a Chopin, questa sera, alle ore 21.

Trasferitosi nel nostro Paese a tredici anni con la famiglia per studiare all’Accademia pianistica di Imola con Leonid Margarius, a diciassette già si aggiudicò il Concorso Busoni, che gli aprì le porte di una carriera internazionale di  gran prestigio.

Oggi, a 35 anni, Romanovsky è uno degli artisti più interessanti sulla scena, dotato di straordinaria tecnica e forte personalità. "È la musica che deve parlare per me - ha detto -. Lei deve esplodere, non io, deve emozionare chi ascolta. Voglio portare l’ascoltatore in un altro mondo, più bello, dove i sentimenti sono molto vari e ti elevano. Chi viene al concerto, deve uscire migliorato".

Con il peculiare fascino timbrico del suo tocco e la sua sensibilità non comune, Romanovsky rappresenta l’interprete ideale per cantare intensamente le atmosfere delicare e oniriche degli Studi op. 10 e op. 25, dei Notturni op. 9 e delle Mazurke op. 24, tra le opere più amate della storia della musica.

Con il concerto stasera, si avvia quindi la quarantasettesima stagione dell’Unione Musicale: un ricco cartellone di oltre 150 appuntamenti articolato in 59 concerti di stampo italiano e internazionale, 54 laboratori, 10 spettacoli per famiglie e 12 miniconcerti pensati per avvicinare all’ascolto della musica classica dal vivo anche il pubblico meno esperto.

In particolare, il 2020 sarà anno beethoveniano: e si festeggerà proseguendo l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte con Francesca Dego e Francesca Leonardi, mentre i Trii beethoveniani saranno affidati al Trio di Parma (che li alterna a quelli di Mauricio Kagel) e le 32 Sonate per pianoforte a Pietro De Maria, che inizia un ciclo biennale. Infine, le Sonate per violoncello e pianoforte saranno eseguite in una “maratona” da Nicolas Altstaedt accompagnato da Alexander Lonquich.

Per maggiori informazioni: www.unionemusicale.it 

Manuela Marascio

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