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Economia e lavoro | 20 ottobre 2019, 10:35

Quando il vino nasce dietro casa: Torino alla guida dei vigneti "urbani" [VIDEO]

Luca Balbiano porta avanti la sua missione speciale tra i filari di Villa della Regina. Ma la riscoperta di queste particolari produzioni tocca anche Milano, Venezia, Palermo, Lione e Berlino

Quando il vino nasce dietro casa: Torino alla guida dei vigneti "urbani" [VIDEO]

Esiste un vino che nasce dietro casa, appena girato l'angolo, a pochi passi dalla frenesia di tutti i giorni, dalla folla e dal traffico. È il prodotto delle cosiddette "vigne urbane", filari che crescono in luoghi insoliti, imprevedibili, a volte riscoperti e recuperati.

Proprio come a Torino, con il vigneto di Villa della Regina, da anni curato e coltivato da Luca Balbiano (delle Cantine che portano il suo cognome) e che propone una freisa unica nel suo genere. E Balbiano è anche presidente della Urban Vineyards Association, che raccoglie i produttori che, in altre aree d'Italia e d'Europa, portano avanti la stessa missione. Dalla Vigna di Leonardo a Milano a San Francesco della Vigna, a Venezia. E casi simili si trovano anche a Palermo, a Berlino e a Lione.

"Abbiamo recuperato un'antica coltivazione, dopo anni di abbandono di Villa della Regina, scoprendo una zona diversa rispetto a quella che siamo abituati a lavorare a Chieri - racconta Balbiano - ma si tratta di un prodotto che, pur realizzato in un numero di bottiglie limitato, porta con sé una storia e un fascino particolare".

E in riflettore sulla tematica si è accesa in un luogo insolito: il 35esimo piano del Grattacielo di Intesa Sanpaolo. Non proprio territorio agricolo, ma collocato a un'altezza tale che guardando bene, da lassù, si può scorgere la collina dove Torino custodisce il suo piccolo gioiello (sul tema delle location, però, qualche polemica non era mancata, nei mesi scorsi).

"Esperienze di questo genere devono essere un motivo d'orgoglio per noi piemontesi, che a volte quasi ci vergognano di mostrare - commenta Fabio Carosso, vicepresidente della Regione -. Bisogna invece portare i vigneti urbani a conoscenza dei turisti e di chi viene a visitare la città".

"Le vigne urbane sono luoghi che abbelliscono il panorama della città - aggiunge la vicesindaca, Sonia Schiellino - ma anche luoghi di formazione, di conoscenza e di passaggio generazionale". "La produzione del vino va oltre il settore in sé, ma è anche elemento culturale e di tradizione e avere la possibilità di conoscere tutto questo in città, è molto importante".

"La possibilità di avere una rete internazionale che valorizza le vigne urbane - conclude Alberto Cirio, governatore del Piemonte - è un valore aggiunto. Sia per il turismo, che per il vino che vengono prodotte in queste realtà. Uniamoci, perché si possa anche creare una catena di distribuzione interna, dando anche una strada in più per il turismo del vino".

Massimiliano Sciullo

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