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Attualità | 21 ottobre 2019, 21:23

Per Luci d'Artista piazza San Carlo va in "blackout" sinfonico e celebra Leonardo

La manifestazione sarà visibile dal 29 ottobre al 12 gennaio 2020: 15 installazioni in centro, 10 nelle periferie

Per Luci d'Artista piazza San Carlo va in "blackout" sinfonico e celebra Leonardo

Anche il lume dell'ingegno di Leonardo si accenderà su Torino per la ventiduesima edizione di Luci d'Artista. Quest'anno, infatti, la manifestazione, dal 29 ottobre al 12 gennaio 2020, si arricchisce di una nuova installazione: "Miracola", ideata dall'artista Roberto Cuoghi per il cinquecentenario dalla morte del genio.

Come sempre, il percorso luminoso aprirà il palinsesto dello Speciale Autunno di Contemporary Art Torino+Piemonte, con 25 opere sparse per la città (15 nel centro, 10 nelle circoscrizioni.

L'inaugurazione, il 29, si articolerà in due momenti. Alle 16.30, alle Officine Caos di piazza Montale (che ospita "L'amore con fa rumore" di Luca Pannoli), avrà luogo la Festa Illuminante, dove vorrà presentato il progetto degli "Incontri illuminanti con l'arte contemporanea" (il cui tema quest'anno è "Segni-Segnali-Simboli", promosso in collaborazione con la Circoscrizione 5). Alle 19.30, appuntamento in piazza San Carlo per la presentazione di "Miracola", co-prodotta da Città di Torino e Castello di Rivoli e a cura di Iren.

Tra le altre novità dell'edizione 2019, il riallestimento di "Doppio passaggio" di Joseph Kosuth, che torna sul ponte Vittorio Emanuele I, e lo spostamento del "Planetario" di Carmelo Giammello nuovamente in via Roma.

Inoltre, quest'anno Luci d'Artista vede un importante gemellaggio con la città di L'Avana: grazie a un prestito di sedici costellazioni dell'opera originaria mi Giammello, un'istallazione sarà accesa in contemporanea con Torino anche in Calle del Casco Historico Galiano, per i 500 anni dalla fondazione della capitale cubana.

Il main sponsor per la realizzazione di "Miracola" è l'azienda piemontese FPT Industrial con il supporto di Hauser&Wirth. Sarà visibile per qualche secondo ogni ora a partire dalle 21 fino a mezzanotte.

Spiega la direttrice del Castello di Rivoli Museo d'arte contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev: "La preparazione dell'opera è iniziata nel 2018. L'artista ha lavorato in particolare sullo scambio di buio e luce, rendendo visibile la tensione dell'uno rispetto all'altra. È un'opera molto partecipativa, che coinvolge l'intera comunità che quotidianamente vive la piazza, a cominciare dagli esercenti, fin da subito molto collaborativi. Ogni sera si potrà assistere a una sinfonia di luci decrescenti, come in un blackout. Sarà come vivere la piazza tornando indietro nel tempo, al Settecento, prima dell'illuminazione artificiale. Come suggerisce il titolo, imperativo del verbo miracolare, il buio appare come l'esperienza miracolosa della sparizione, del non apparire".

Manuela Marascio

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