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Economia e lavoro | 02 novembre 2019, 07:10

Nebbia su Caselle: a settembre calano voli, passeggeri e merci, ma il territorio spera nel rilancio

Il mese scorso ha segnato una diminuzione sotto ogni indicatore per il Pertini, mentre il bilancio nazionale è in crescita per le persone che si spostano in aereo. Da Comune e mondo camerale l'auspicio che si possa invertire la tendenza

Nebbia su Caselle: a settembre calano voli, passeggeri e merci, ma il territorio spera nel rilancio

Nebbia, sull'aeroporto di Torino-Caselle, anche se il mese di settembre ha regalato un clima decisamente estivo. I conti di Assaeroporti registrano infatti un calo sia dei voli (-2,4%) che dei passeggeri (ancora più pesante, con un -4,7%). Ancora difficoltà, insomma, dopo quelle che si erano già svelate per le merci.

In particolare, nel corso dell'ultimo mese lo scalo torinese ha contato 3.820 movimenti, tra arrivi e partenze per un totale di 341.058 passeggeri atterrati o partiti da Caselle. Sul fronte delle merci, sono passate da Torino 259,6 tonnellate di prodotti, per un calo del 7,7%. Non un fulmine a ciel sereno visto che si tratta del sesto mese di fila caratterizzato dal segno meno. Gli ultimi rialzi risalgono al primo trimestre del 2019. E dunque non hanno ancora fatto effetto gli investimenti più recenti, per migliorare l'aeroporto, come quelli da oltre 3,5 milioni di euro per la riqualificazione dell'area arrivi. Nel 2018 lo scalo torinese risultava al quattordicesimo posto nella classifica italiana per numero di passeggeri (oltre quattro milioni, su 45.511 voli).
Ad aumentare ancora di più il peso di queste cifre la tendenza nazionale, che invece per quanto riguarda i movimenti ha mostrato un aumento di un punto percentuale e del 2,4% per i passeggeri sempre nel mese di settembre.

I cali ripetuti hanno così finito per erodere anche la quota di mercato del “Sandro Pertini”, che ora si colloca al 2,44% nel conto del numero dei voli e all'1,8% per il numero di passeggeri. 

Il mondo delle istituzioni locali, però, continuano a puntare sul Pertini per il suo ruolo strategico per il territorio. E le voci arrivano concordi sia dal mondo della politica che da quello dell'economia. "Stanno lavorando, mi pare che il nuovo amministratore delegato (Sagat ora ha Elisabetta Oliveri, nel ruolo di presidente, mentre l'ad è Andrea Andorno, ndr) si stia già impegnando e mi sembra una persona competente - dice Alberto Sacco, assessore all'Industria e al Commercio del Comune di Torino, nonché con la delega al Turismo -. Peraltro deve lavorare in un contesto non semplice: non è un compito facile, il suo, ma ha la nostra fiducia. Il fatto che presto avrà anche un collegamento diretto con la città potrà aiutarlo a vendere meglio il nostro aeroporto".

E Vincenzo Ilotte, presidente di Unioncamere Piemonte, oltre che della Camera di Commercio di Torino, aggiunge: "Si è toccato un momento di difficoltà, forse una fase di passaggio tra un management e l'altro. Spero che con i nuovi voli si possa presto tornare a 4 milioni di passeggeri. Ma serve un ragionamento più ampio sulle infrastrutture di Torino: bisogna rilanciare. Il vantaggio è che abbiamo secondo me l'aeroporto più comodo al mondo per la distanza tra il parcheggio e il check in, nemmeno a Linate e Malpensa ci si impiega così poco".

Massimiliano Sciullo

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