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Attualità | 07 novembre 2019, 12:44

Rai Torino, 20 assunzioni e nel 2020 fiction sui trapianti alle Molinette: "Previsti investimenti, al di là della vendita grattacielo"

Dopo l'allarme lanciato dai sindacati, arrivano rassicurazioni sul futuro delle sedi sabaude

Rai Torino, 20 assunzioni e nel 2020 fiction sui trapianti alle Molinette: "Previsti investimenti, al di là della vendita grattacielo"

La Rai è interessata ad investire a Torino. Dopo l'allarme lanciato nelle scorse settimane dai sindacati come nel piano industriale di via Mazzini gli eventuali proventi della vendita del grattacielo di via Cernaia sembravano destinati a Saxa Rubra a Roma, arrivano rassicurazioni sul futuro delle sedi sabaude.

"A Torino - ha spiegato questa mattina il Direttore Guido Rossi, durante un sopralluogo del Consiglio Comunale in via Verdi - attualmente ci sono 400 dipendenti. Nei prossimi mesi sono previste venti assunzioni nel settore tecnico per sostituire i pensionamenti e a febbraio 2020 inizieranno le riprese della fiction "Cuori coraggiosi", dedicata ai trapianti alle Molinette". 

"L'azienda - ha aggiunto - ha fatto poi degli investimenti strutturali: è stata rinnovata la mensa e verrà rifatto l'ingresso di via Verdi. Sul capoluogo piemontese ci sono già delle risorse impegnate, al di là della vendita del grattacielo". 

Oltre questo la Rai locale è interessata a rinnovare con il Comune di Torino la concessione degli spazi ai Lumiq Studios, scaduta lo scorso 31 ottobre. L'area di corso Lombardia ospitava un centro di produzione per la realtà virtuale a partecipazione comunale e regionale, che ha affrontato una profonda crisi finanziaria culminata nel fallimento.

Dal 2013 una parte delle strutture sono occupate appunto dalla Rai, che non paga affitti ma i costi di manutenzione e gestione, come ad esempio il servizio di guardiania. Con il rinnovo della concessione via Verdi punterebbe ad estendersi anche alla zona del ristorante, attualmente dismesso. All'interno dei Lumiq Studios c'era anche la scuola Virtual Reality Multimedia Park. Dai corsi sono usciti professionisti che hanno fondato piccole case di produzione, come la BabyDoc Film.

Uno spazio che il consigliere del M5S Massimo Giovara vorrebbe far tornare attivo. "Sono tre anni che chiedo - spiega - qual è la possibile destinazione d'uso di questa parte. All'interno si potrebbe immaginare di collocare qualcosa per i  piccoli e medi produttori o comunque inerente la produzione audio e video, sul modello di via Cagliari".

Cinzia Gatti

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