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Sanità | 12 novembre 2019, 14:04

L'Assomed Piemonte dice no al “Parchetto della Salute"

"E’ indispensabile costruire davvero il Parco della Salute, che unisca e comprenda tutti i presidi della Città della Salute. Non un nuovo, ma ridimensionato, Molinette2"

L'Assomed Piemonte dice no al “Parchetto della Salute"

L'Assomed Piemonte dice no al “Parchetto della Salute" in una nota diffusa questa mattina. "Il Parco della Salute di Torino è argomento di discussione da circa 20 anni. Parallelamente all’alternarsi dei Governi Regionali, sono stati variati più volte sede e progetto del nuovo ospedale".

"Anaao Assomed ha presentato a Gennaio 2019 in Commissione Regionale Sanità un documento di analisi, in cui sollevava numerose perplessità sul progetto. Dal nostro intervento è nato un vivace dibattito, poi di fatto focalizzatosi soprattutto sulle criticità del ridimensionamento del Regina Margherita".

"A distanza di quasi un anno, si torna a parlare di Parco della Salute, proponendo di lasciare il Regina Margherita fuori dal progetto, mentre hanno un destino incerto Sant’Anna e CTO, come incerta è la destinazione dei 1040 posti letto e la duplicazione del Pronto Soccorso".

La posizione Anaao Assomed a riguardo non varia: se l’obiettivo del nuovo Ospedale è offrire ai pazienti strutture nuove, tecnologie e macchinari all’avanguardia, medici formati da un’adeguata casistica, una rete multidisciplinare di professionisti è necessario unire, non dividere. Prevedendo un appropriato numero di posti letto e conservando la specificità del Regina Margherita.

"E’ indispensabile costruire davvero il Parco della Salute, che unisca e comprenda tutti i presidi della Città della Salute non un nuovo, ma ridimensionato, Molinette2. Non un “Parchetto della Salute”.

"Lasciare in particolare il Sant’Anna e il CTO lontani dal nuovo polo d’eccellenza,  aumenterà il disagio legato al trasposto di malati tra nosocomi e il rischio clinico per gli operatori, che soprattutto nelle ore notturne non avranno a disposizione professionalità essenziali. Le evidenze dimostrano esiti migliori se i volumi di patologia sono adeguati e le specialità presenti all’interno di un unico ospedale. Anche i costi di gestione e del personale sarebbero inferiori: infatti nel caso di servizi che richiedono grandi investimenti in nuove tecnologie, come il Parco della Salute, risulta opportuno un accorpamento perché si possa beneficiare di economie di scala".

"E’ indispensabile che non si perda l'occasione di integrare le professionalità e di costituire un vero polo sanitario razionalizzato, efficiente, che risponda ai bisogni di salute della popolazione", conclude la nota di Assomed Piemonte.

comunicato stampa

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