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Cronaca | 15 novembre 2019, 08:55

Il "piatto tipico" era il gioco d'azzardo fuori legge: la Gdf scopre che invece dei fornelli c'erano le slot

Sull'ingresso c'era scritto "Cucina, vietato ai non addetti", in realtà era una sala giochi riservata a clienti selezionati e fidati

Il "piatto tipico" era il gioco d'azzardo fuori legge: la Gdf scopre che invece dei fornelli c'erano le slot

"Cucina, vietato l'ingresso ai non addetti". Sembrava la consueta indicazione di un normale bar tavola calda, come ce ne sono tante. Solo che, al posto di fornelli e stoviglie, la Guardia di Finanza di Torino ha trovato una vera e propria sala giochi illegale dove accedeva solamente una clientela “selezionata” e fidelizzata.

È quanto hanno scoperto i Finanzieri della Compagnia di Susa quando sono entrati in un Bar di Pianezza, nel Torinese. Di fittizio non c’era solo la cucina, ma anche tutti gli apparecchi installati nel locale; tutte le videoslot rinvenute all’interno del locale, infatti, non erano state collegate alla rete dei Monopoli di Stato; una sorta di “offline” che garantiva l’immunità da ogni forma di controllo; così facendo, infatti, tutte le imposte venivano evase ma, soprattutto, veniva meno ogni forma di garanzia a tutela del giocatore.  Una “bisca” clandestina con tutti i crismi: le luci soffuse e l’odore acre delle sigarette, un connubio perfetto, unitamente all’immancabile entrata posteriore nascosta, sconosciuta ai più e da dove si accedeva passando dall’interno di una palazzina condominiale.     

Il titolare del bar, già con qualche precedente alle spalle, rischia ora sanzioni fino a 100mila euro; slot, schede gioco, gettoniere e relativi incassi sono invece stati sequestrati.  Sono inoltre in corso gli accertamenti finalizzati alla ricostruzione dei introiti non dichiarati.

redazione

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