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Cronaca | 19 novembre 2019, 10:54

Sgomberata la Cavallerizza Reale, protesta dei riders: "Alle 17 a Palazzo Nuovo con le bici"

Ricca della Lega contro Appendino:"Ci sono occupanti di serie A, che si mettono d'accordo con la sindaca e avranno parte dei locali, e di serie B"

Sgomberata la Cavallerizza Reale, protesta dei riders: "Alle 17 a Palazzo Nuovo con le bici"

Lo scontro tra forze dell’ordine e i riders che occupavano la Cavallerizza Reale, sgomberata completamente questa mattina, sembra solo rimandato. Se a partire dall’alba i fattorini hanno lasciato senza tensioni la struttura Unesco, sulle chat di what’s app e via social e partita la chiamata alle “armi”.

L’appuntamento, per la manifestazione di protesta “Casa rider sotto sgombero”, è fissato per questa sera alle 17 davanti a Palazzo Nuovo. L’appello a tutti è di portare la propria bicicletta.

Sullo sgombero interviene il capogruppo comunale della Lega Fabrizio Ricca, che accusa l’amministrazione a 5 Stelle di aver usato due pesi e due misure.

Ci sono occupanti -commenta l’esponente del Carroccio - di serie A e occupanti di serie B. I primi sono i cosiddetti ‘artisti’, che hanno occupato abusivamente come tutti, ma che ora si accordano con Appendino. La sindaca lascerà loro, non si capisce a quale titolo, parte dei locali. I secondi sono i riders, che non hanno fatto accordi e vengono sgomberati”.

Per quanto mi riguarda – continua Ricca - non trovo motivazioni valide per questi trattamenti diversi e non capisco come mai si debba lasciare una struttura simile nelle mani di chi l’ha occupata”. “Cosa diranno le decine di associazioni culturali che navigano nel mare della burocrazia per avere uno spazio da gestire? Che la strada più veloce per raggiungere i loro obiettivi è l’occupazione e il prendere possesso con la forza di beni della collettività” conclude l’esponente della Lega.

Anche la capogruppo comunale di Rinascita Federica Scanderebech accusa l'amministrazione di "gestione irreale della vicenda Cavallerizza" e dello sgombero come "atto dovuto alla cittadinanza torinese e che si aspettava ormai da tempo". 

 

Cinzia Gatti

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