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Attualità | 03 dicembre 2019, 15:22

15mila firme raccolte a sostegno della legge nazionale sulla non autosufficienza

Iniziativa promossa dai sindacati dei pensionati: venerdì 6 dicembre manifestazione davanti alla Prefettura

15mila firme raccolte a sostegno della legge nazionale sulla non autosufficienza

15mila finora le firme raccolte dai sindacati dei pensionati torinesi a sostegno della legge nazionale sulla non autosufficienza. Continua la campagna di sensibilizzazione delle organizzazioni sindacali sulla rivalutazione delle pensioni e sulla 14esima. Oggi raccolta firme davanti all'ospedale Molinette, venerdì 6 dicembre manifestazione davanti alla prefettura.

Continua la campagna di sensibilizzazione dei sindacati dei pensionati a sostegno della legge nazionale sulla non autosufficienza e degli emendamenti alla finanziaria che non dà sufficienti risposte ai bisogni di 16 milioni di pensionati e pensionate. Questa mattina davanti all'ospedale Molinette di Torino SPI CGIL - FNP CISL - UILP UIL di Torino, insieme alle loro rappresentanze territoriali, hanno raccolto le firme per la legge nazionale sulla non auto-sufficienza: oltre 15mile le firme raccolte in due mesi. E' una grande emergenza nazionale che riguarda prevalentemente le persone anziane e che le organizzazioni sindacali dei pensionati intendono far emergere in tutta la drammatica evidenza per dare risposte certe ed adeguate alle persone anziane malate e alle loro famiglie:

  • il Piemonte, complice il calo demografico, è una delle regioni dall'età media più avanzata d'Italia: 46,8 anni, a fronte di una media nazionale di 45,5 anni, dietro solo alla Liguria (48,8) e al Friuli-Venezia Giulia (47,3). I piemontesi con 65 anni e oltre sono oltre il 25,3% della popolazione totale, contro un dato nazionale pari al 22,6%.
  • nel nostro Paese ci sono 3 milioni di persone non autosufficienti e circa 10 milioni di persone che vivono il problema in famiglia

  • 26mila persone sono in lista di attesa in Piemonte per assistenza residenziale o domiciliare, di cui 11mila a Torino e 8mila nell'area metropolitana

Le famiglie sono spesso lasciate sole ad affrontare questo peso e le procedure di valutazione, rischiando di finire in povertà o affrontando situazioni difficilissime con scarsi supporti assistenziali ed economici e sono soprattutto le donne a farsi carico di queste difficoltà assistenziali. Le istituzioni danno risposte insufficienti e frammentate con risorse scarse e incerte e tempi di valutazione e presa in carico lunghi e complessi, facendo venire meno l'esigibiltà del diritto.

Una grande campagna di sensibilizzazione quella delle organizzazioni sindacali dei pensionati che si è sviluppata nel Paese e nelle nostre realtà attraverso iniziative, volantinaggi e raccolta firme, un'eccezionale manifestazione unitaria al Circo Massimo di Roma il 16 dicembre e centinaia di presidi che si terranno sui territori nazionali il 6 dicembre a sostegno degli emendamenti alla finanziaria che non dà sufficienti risposte ai bisogni di 16 milioni di pensionati e pensionate.

Venerdì 6 dicembre ci sarà un presidio davanti alla Prefettura in piazza Castello dalle ore 10.30 alle 12 per sostenere le ragioni dei pensionati e delle pensionate.

comunicato stampa

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