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Eventi | 13 dicembre 2019, 18:00

Angela Policastro di None espone a Napoli: «Racconto l’erotismo dal punto di vista femminile»

Le opere dell’artista saranno presentate domani all’interno del festival delle arti “Subterranea 2019” al Museo del Sottosuolo di Napoli

Il fuoco delle Vestali

Il fuoco delle Vestali

«Tento di tirare fuori la sensualità e l’erotismo dal punto di vista femminile» così Angela Policastro, 46 anni, descrive la sua ricerca artistica sul nudo femminile. «In passato è stato un tema toccato per lo più dagli uomini ed è un peccato perché noi donne abbiamo una visione più intellettiva forse, meno carnale della passione. La donna racconta la sensualità in modo sottile e anche per questo più attraente. Il pubblico quando guarda le mie opere deve essere stimolato a pensare e a immaginare». 

L’artista di None grazie a questo legame con il “fuoco della passione” è stata selezionata per partecipare alla seconda edizione del Festival “Subterranea 2019” di Napoli. Il tema scelto per quest’anno è proprio il “Fuoco Sacro” in tutte le sue forme. 

Un tema che, insieme quello della passione e dell’erotismo, è ben evidente nelle sue opere, che saranno così esposte nella collettiva che si terrà al Museo del Sottosuolo di Napoli in occasione del festival. 

«Il filone di quest’anno mi è piaciuto molto sin da subito perché inerente ai miei lavori - spiega l’artista -. Ho visto il bando per la mostra e ho inviato le opere che sono poi state selezionate. Come traccia si partiva dalle antiche civiltà e alcuni dei miei lavori si ispirano all’antico, un esempio su tutti quello del “Fuoco delle vestali”. Il fuoco qui è elemento purificatore, una luce che illumina il percorso umano».

I tre quadri presentati da Angela Policastro sono tuttavia molto diversi l’uno dall’altro, ognuno con il proprio significato: “Passione” che rappresenta proprio la passione e l’amore carnale, “Erotica” in cui emerge il fioco che si deve ancora consumare e infine “Il fuoco delle vestali” con due vergini che proteggono il fuoco della passione. 

Un tentativo dell’artista di trasportare sulla tela un sentimento impetuoso e ancestrale. «Arrivando dalla scultura, per raccontare sia il nudo femminile, che il periodo dell’infanzia, altro tema della mia ricerca artistica, mi piace utilizzare una pittura materica, impiegando colori acrilici ma anche sabbia e altri materiali». L’artista infatti, dopo il liceo Artistico di Torino, ha frequentato il corso di scultura all’Accademia Albertina,

dove è stata allieva di Riccardo Cordero. Ha esordito nel 1994 con una mostra collettiva “Gurgos Premio Città di Andria” (Bat), per poi esporre in città come Roma, Firenze e all’estero tra cui Parigi, New York, Buenos Aires e Tokyo. Individualmente ha inoltre esposto presso l’Ambasciata Araba d’Egitto a Roma.

L’inaugurazione della mostra al Museo del Sottosuolo sarà domani, sabato 14, alle 20,30 e resterà allestita al Museo del Sottosuolo per due settimane. 

Chiara Gallo

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