/ Politica

Politica | 11 gennaio 2020, 18:57

Il leader No Tav Alberto Perino non si arrende: "In Val Susa resisteremo finché non se ne andranno" [VIDEO]

Migliaia in piazza a Torino per manifestare contro gli arresti dei militanti del movimento. Duro attacca al pg Saluzzo: "Chiudere il tribunale è strategia della tensione"

Il leader No Tav Alberto Perino non si arrende: "In Val Susa resisteremo finché non se ne andranno" [VIDEO]

"Sono trent’anni che resistiamo in Val Susa e resisteremo finché non se ne andranno”. A rinnovare l’urlo di battaglia dei No Tav è Alberto Perino, leader storico del movimento che si oppone alla costruzione della Torino-Lione.

Insieme a migliaia di persone (3.500 secondo la questura, almeno 5mila secondo gli organizzatori), Perino è sceso in piazza in segno di solidarietà nei confronti dei No Tav arrestati, fra cui l’ex insegnante di 73 anni Nicoletta Dosio, che dal 30 dicembre si trova in carcere per scontare una pena di un anno.

Il corteo da piazza Statuto ha raggiunto piazza Castello senza alcun disordine e lentamente la tensione della vigilia si è smorzata. A fare discutere è stata soprattutto la decisione del procuratore generale di Torino, Francesco Enrico Saluzzo, che ieri in vista del corteo odierno aveva annunciato la chiusura del tribunale. “Una grandissima provocazione”, ha dichiarato Perino rivolgendosi alla folla, aggiungendo come il provvedimento “è strategia della tensione”.

Al termine del corteo un’attivista ha letto al megafono una lettera scritta da Nicoletta Dosio. “Il movimento No Tav non lascia da soli nessuno, ora non c’è più tempo da perdere, bisogna agire per evitare la catastrofe sociale e ambientale, è il momento di essere lucidi e irriducibili".

Marco Panzarella

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium