/ Cronaca

Cronaca | 13 gennaio 2020, 18:08

'Ndranghetà, il pm accusa l'imprenditore torinese Burlò: "Ha minacciato un indagato"

In Procura l'accusa ha chiesto che l'uomo, arrestato lo scorso 20 dicembre, resti in carcere

'Ndranghetà, il pm accusa l'imprenditore torinese Burlò: "Ha minacciato un indagato"

Deve restare in carcere Mario Burlò, l'imprenditore arrestato il 20 dicembre a Torino in una inchiesta di ndrangheta, anche perché avrebbe fatto minacciare un coindagato.

E' quanto ha affermato oggi la Procura, davanti al tribunale del Riesame, dove è stato discusso il ricorso presentato da Burlò contro l'ordinanza di custodia cautelare. I pm hanno depositato il verbale dell'interrogatorio (eseguito oggi prima dell'udienza) di un altro arrestato, Carlo De Bellis: l'uomo ha detto che, dopo aver scritto a Burlò (tramite un avvocato) per ottenere del denaro che, a suo dire, gli spettava per via di una precedente collaborazione, è stato minacciato da "due calabresi".

L'episodio è stato smentito dai difensori dell'imprenditore, Maurizio Basile e Domenico Peila. I legali hanno chiesto per Burlò la scarcerazione o, in subordine, gli arresti domiciliari a Olbia.

redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium