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Eventi | 13 gennaio 2020, 16:18

Concerto in famiglia per l'Unione Musicale: sul palco Lilya Zilberstein insieme ai suoi due figli

Mercoledì 15 gennaio alle 21 la celebre pianista sarà accompagnata dai talentuosi Daniel e Anton Gerzemberg

Concerto in famiglia per l'Unione Musicale: sul palco Lilya Zilberstein insieme ai suoi due figli

Un concerto “in famiglia”: così si può definire l’appuntamento dell’Unione Musicale di mercoledì 15 gennaio 2020 che vedrà protagonisti sul palco del Conservatorio alle ore 21 Lilya Zilberstein insieme ai suoi due figli Daniel e Anton Gerzenberg, per un recital pianistico a 2, 4 e 6 mani.

Lilya Zilberstein ritorna, dopo undici anni di assenza, a esibirsi in una stagione dell’Unione Musicale, dove esordì nel 1989 dopo la vittoria al Concorso Busoni (1987) che la consacrò come una delle protagoniste del mondo pianistico internazionale. In oltre trent’anni di carriera, Lilya Zilberstein ha collezionato incisioni per Deutsche Grammophon (spicca tra tutte quella dei Concerti di Rachmaninov con i Berliner diretti da Claudio Abbado), collaborazioni con artisti come Maxim Vengerov e Martha Argerich, prestigiosi riconoscimenti, come il Premio dell’Accademia Musicale Chigiana, e un’attività didattica continua, con masterclass in tutto il mondo e cattedre alla Chigiana di Siena e all’Università di Vienna.

“Figli d’arte” anche da parte di padre - il trombettista Alexander Gerzenberg - Daniel (1991) e Anton (1996) Gerzenberg sono nati ad Amburgo e sono stati avviati allo studio del pianoforte dalla madre. «Dai nostri genitori – hanno dichiarato – abbiamo ricevuto l’imprinting dello stile sovietico: disciplina, disciplina, disciplina!» Oltre a essere solisti ormai in carriera, hanno costituito nel 2009 un duo pianistico che ha fatto il suo debutto internazionale al Festival Martha Argerich e ha suonato in sale prestigiose in Germania, Italia e Taiwan. «Daniel e Anton sono pianisti fatti e formati – afferma la Zilberstein in una recente intervista per “Sistema Musica” – suonare con loro è un’esperienza piacevolissima e alla normale attenzione si aggiunge l’orgoglio di mamma: quello, nessuno me lo può negare!»

Curioso e virtuosistico il programma, che vede i tre pianisti avvicendarsi al pianoforte in brani solistici, a 4 e a 6 mani. Nella prima parte Lilya Zilberstein propone i 6 Momens musicals di Schubert, sei brevi pezzi composti a partire dal 1823 e pubblicati nel 1828, riuniti sotto lo steso titolo forse solo per ragioni editoriali e considerati all’origine della fioritura romantica del “foglio d’album” pianistico.

A seguire un brano di più rara esecuzione, le giovanili 24 Variazioni sopra l’arietta «Venni Amore» di Vincenzo Righini, composte da Beethoven nell’estate del 1791 durante una tappa ad Aschaffenburg, soggiorno estivo della corte di Magonza. Una pagina «affascinante – afferma la Zilberstein - semplice sul piano strutturale ma allo stesso tempo coinvolgente su quello emotivo».

Il Rondeau brillante di Carl Czerny è una delle rare composizioni scritte per pianoforte a 6 mani, un brano virtuosistico, di non facile esecuzione sia per il “sovraffollamento” sulla tastiera sia per la densità musicale fuori dal comune.

Il programma si conclude con il repertorio a 4 mani eseguito dal duo Gerzenberg: il Rondo in la maggiore di Schubert, composto nel 1828, ultimo anno di vita del compositore, è una pagina chiara e serena, di straordinario equilibrio formale; i Morceaux op. 11 di Rachmaninov sono un’opera giovanile anche se datata 1894. Si tratta di sei pannelli che si distinguono per accese e contrastanti personalità, vero banco di prova per la coppia pianistica chiamata a mostrare una perfetta simbiosi tecnica ed espressiva.

comunicato stampa

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