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Cronaca | 18 gennaio 2020, 12:51

“Processateci tutti, noi siamo Matteo Salvini”: a Torino sit-in di solidarietà al leader leghista

I manifestanti, fuori dal Palazzo di Giustizia, spiegano: “Lo facciamo per proteggere Salvini, la Costituzione deve essere attuate non interpretata”

“Processateci tutti, noi siamo Matteo Salvini”: a Torino sit-in di solidarietà al leader leghista

Processateci tutti”. E ancora “Io sono Matteo Salvini e mi autodenuncio”. Torino scende in strada per il leader leghista: questa mattina un gruppo composto da una ventina di persone si è ritrovato fuori dal Palazzo di Giustizia per esprimere la propria solidarietà a Salvini.

Il possibile processo al politico di destra per il reato di sequestro di persona sulla Gregoretti. non va giù ai manifestanti, che con striscioni, gillet gialli e cartelli al collo, hanno spiegato le ragioni per il quale sono scesi in strada: "Lo facciamo per proteggere Matteo Salvini: ha semplicemente applicato la costituzione italiana bloccando gli sbarchi, per la sicurezza nazionale. Certe persone si sentono minacciate da una cosa chiamata Costituzione".

Marco Sodi, uno degli organizzatori del sit-in di fronte al Palazzo di Giustizia ribadisce come "dalla Gregoretti alla Diciotti, parte della magistratura ha preso di mira Salvini. La Costituzione deve essere attuata, non interpretata dai giudici".

Nessun paragone con le sardine, anzi. Sodi, dal canto suo, ci tiene a sottolineare la differenza non solo ideologica, ma anche strutturale tra i due movimenti: "Loro hanno un partito alle spalle, sono sovvenzionati da Romano Prodi e dal Pd. Noi siamo cittadini comuni. Ci stanno togliendo tutto, io sono un padre di famiglia e non voglio che tutto ciò accada".

Al grido di "più balene verdi e meno sardine", i "salviniani" hanno espresso tutto il loro dissenso contro la richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini. Così si spiega il "mi autodenuncio" scritto sui cartelli portati al collo dai venti manifestanti.

Andrea Parisotto

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