/ Attualità

Attualità | 26 gennaio 2020, 13:30

Raccolta porta a porta in Aurora, Amiat non ci sta: “La situazione non è drammatica”

Nonostante le immagini circolate nelle ultime settimane, l'azienda che gestisce il servizio prende le distanze dall'allarmismo e rilancia: “Gli stessi problemi ci sono stati in tutti gli altri quartieri”

Raccolta porta a porta in Aurora, Amiat non ci sta: “La situazione non è drammatica”

Bidoncini stracolmi se non addirittura circondati da sacchi dell'immondizia, oggetti ingombranti abbandonati ai bordi delle strade, lamentele e segnalazioni: le immagini circolate nelle ultime settimane hanno contribuito a lanciare l'allarme rifiuti in Aurora.

A finire sotto la lente di ingrandimento è finito il servizio di raccolta differenziata porta a porta, lanciato dalla Città da qualche mese. A prendere le distanze da quella che è stata definita, da più parti, come una situazione drammatica è direttamente Amiat, l'impresa che gestisce il servizio: “Quando si agisce su abitudini consolidate – fanno sapere – ci va un normale periodo di adattamento: contenitori tracimanti e abbandoni di rifiuti lungo le strade sono stati riscontrati anche negli altri quartieri dove i residenti non erano abituati a differenziare".

"Le criticità iniziali, comunque, possono anche essere dettate da errori di progettazione o valutazioni tecniche non particolarmente puntuali legate, ad esempio, ad una fornitura di contenitori mal calibrata”. Ad influire, secondo l'azienda, sarebbero state anche le caratteristiche culturali degli abitanti del quartiere: “Al momento dell'attivazione -  proseguono – eravamo consapevoli che l'alta densità abitativa e la forte presenza di cittadini di primissima immigrazione, con una cultura differente e una scarsa conoscenza dei regolamenti dovuta alle oggettive difficoltà linguistiche, avrebbero potuto causare qualche difficoltà. Proprio per questo la nostra campagna di comunicazione è stata pensata in diverse lingue”.

Amiat, nel frattempo, sta studiando le adeguate contromisure: “Stiamo cercando di sviluppare – concludono – ancora meglio l'azione informativa, adattandola ulteriormente a quelle che sono le caratteristiche di Aurora: da parte nostra c'è la massima volontà di migliorare anche attraverso azioni e iniziative da organizzare con la collaborazione delle varie comunità presenti sul territorio; servirà tempo ma, nonostante le difficoltà, la situazione non è drammatica e gli sforzi fatti stanno dando qualche risultato”.

Anche le istituzioni invitano a smorzare i toni: “Durante i primi mesi di raccolta – commenta l'assessore all'ambiente della Città Alberto Unia – i problemi ci sono stati in tutti i quartieri: con il passare del tempo sono sempre stati risolti commisurando il servizio in base alle esigenze. Per quanto riguarda Aurora, avendo dato una forte accelerazione ci sono aree che, per caratteristiche culturali e per abitudini dei propri abitanti, devono ancora adeguarsi in modo corretto”.

Sulla stessa lunghezza d'onda è anche il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri: “Aurora – aggiunge – deve avere il porta a porta, le aree critiche lo sono sempre state. In settimana ci sarà un incontro con Amiat e Polizia Municipale per individuare le zone più complicate, dopodiché verrà incrementata la comunicazione e si comincerà a multare laddove necessario”.

Marco Berton

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium