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Eventi | 13 febbraio 2020, 08:08

Siamo tutti "Ringo Starr": i Pinguini Tattici Nucleari da Sanremo a Torino, freschi di "adozione"

La band bergamasca, classificatasi terza al Festival, ha di recente adottato 100 pinguini dell'Antartide in collaborazione con il WWF. Questa sera sarà ospite alla Feltrinelli di Porta Nuova, alle 18

Siamo tutti "Ringo Starr": i Pinguini Tattici Nucleari da Sanremo a Torino, freschi di "adozione"

Sbarcano oggi a Torino, con la solita dirompente energia, i Pinguini Tattici Nucleari, reduci dal grande successo al Festival di Sanremo, per la seconda tappa di un "instore tour" di presentazione del nuovo album. 

Il disco Fuori dall'hype Ringo Starr è uscito negli store e sulle piattaforme digitali il 7 Febbraio, e, oltre alle 10 tracce di Fuori dall’hype, contiene le nuove versioni di Irene e di Cancelleria, riarrangiate e rimasterizzate, e tre brani totalmente inediti, tra cui, naturalmente, Ringo Starr, che ha conquistato l’Ariston classificando la band bergamasca al terzo posto.

Dopo la prima tappa a Milano, l'appuntamento con i fan torinesi è per questa sera, alle 18, alla Feltrinelli di Porta Nuova

Nel frattempo cresce l’attesa per il tour nei palazzetti, che comincerà il 27 febbraio da Pordenone e toccherà il capoluogo piemontese il 16 marzo, al Pala Alpitour. 

Ma i Pinguini Tattici Nucleari sono da giorni sotto i riflettori non solo per il trionfo sanremese. Grazie alla collaborazione con WWF Italia, infatti, i membri del gruppo hanno adottato 100 pinguini imperatore in Antartide per regalarli ai compagni di viaggio al Festival. Un gesto simbolico per contribuire a proteggere una specie ad alto rischio di estinzione. I certificati di adozione, in cui ogni pinguino adottato porta il nome del suo nuovo “genitore”, sono stati consegnati agli artisti in gara al Festival. 

Come sottolinea WWF Italia, "oggi, in Antartide si contano solamente poco meno di 50 colonie di pinguini imperatore, composte da circa 270-350.000 individui. Alcune colonie di pinguino imperatore si sono dimezzate negli ultimi 30 anni, a causa della scomparsa di circa il 60% della banchina di ghiaccio dove vivono le colonie. Con l’attuale trend di aumento della temperatura globale si teme per la sopravvivenza di questa specie nel prossimo futuro".

Il rischio di estinzione per il pinguino imperatore è dunque molto alto. "I fondi raccolti con le adozioni - concludono - saranno utilizzati per la creazione di una rete di aree marine protette, di progetti di pesca sostenibile e per la lotta costante alla riduzione dei cambiamenti climatici".

Manuela Marascio

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