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Cronaca | 17 febbraio 2020, 19:34

Tav, prosciolto dall'accusa di evasione il regista Ennio Donato

Era ai domiciliari. Doveva rientrare a casa alle 12 ma è arrivato con mezz'ora di ritardo proprio il giorno in cui i carabinieri gli volevano notificare l'autorizzazione a uscire

Tav, prosciolto dall'accusa di evasione il regista Ennio Donato

I carabinieri sono andati a casa sua per autorizzarlo a uscire, ma lui già non era nel suo appartamento. Ennio Donato, regista di professione, legato agli ambienti dell'autonomia e simpatizzante del Movimento No Tav, si è presentato soltanto mezz'ora dopo, ma era ai domiciliari e il ritardo gli è costato un processo per evasione.

Donato era stato condannato a otto mesi per degli incidenti avvenuti a Torino nel 2011 in occasione di un'iniziativa elettorale dell'allora premier Silvio Berlusconi. Aveva il permesso di allontanarsi da casa soltanto dalle 9 alle 12. I carabinieri gli dovevano notificare l'autorizzazione a uscire di casa dalle 7 alle 20 per svolgere la sua attività lavorativa ma, avendolo visto rientrare soltanto alle 12.30, hanno inoltrato una segnalazione all'autorità giudiziaria: si è così creata una situazione in cui, nello stesso momento, otteneva un beneficio e contemporaneamente riceveva una denuncia.

Al processo è però stato subito prosciolto con sentenza di non luogo a procedere per "tenuità del fatto".

redazione

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