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Economia e lavoro | 17 febbraio 2020, 12:58

Mirafiori green, non solo nelle auto da produrre: arrivano pannelli solari su 150mila metri quadri

Saranno in grado di produrre 15 megawatt di elettricità riducendo le emissioni di CO2 di oltre 5000 tonnellate. Serviranno per caricare i modelli elettrificati che saranno realizzati nello stabilimento. E insieme alle nuove motorizzazioni elettriche di Maserati, passi avanti con la Ghibli ibrida

Mirafiori green, non solo nelle auto da produrre: arrivano pannelli solari su 150mila metri quadri

La svolta green a Mirafiori arriva non solo dalle auto che i piani industriali di Fca indicano in produzione nel prossimo futuro. In attesa della 500 elettrica, infatti, dai vertici del Lingotto è arrivata un'altra direttiva decisamente improntata alla sostenibilità ambientale.

Nel comprensorio di Mirafiori FCA installerà Solar Power Production Units con pannelli fotovoltaici per una superficie di 150mila metri quadrati in grado di produrre 15 MW di elettricità, contribuendo alla riduzione delle emissioni per oltre 5.000 tonnellate di CO2 e fornendo energia sostenibile per la carica dei modelli elettrificati prodotti nel sito.
Inoltre, saranno installate 850 colonnine di ricarica nell’intero polo di Torino. In particolare, 750 punti di ricarica saranno destinati ai parcheggi dipendenti.

Il progetto relativo ai tetti sarà svolto in partnership con Edison mentre quello dei parcheggi sarà realizzato in cooperazione con ENGIE. In particolare, per la copertura dei pannelli fotovoltaici realizzata da Edison saranno interessate le storiche Officine 64, 71 e 72, l’Assembly Center delle Carrozzerie e l’RG Center nei pressi della pista di prova di Mirafiori. Per quanto riguarda ENGIE, il progetto prevede la realizzazione di pensiline fotovoltaiche sul parcheggio V2G in corso di realizzazione a Mirafiori e consentiranno a FCA di approvvigionarsi di energia verde prodotta nell’impianto e di avere importanti benefici sul fronte della sostenibilità.

Tutto questo, come detto, in parallelo alla produzione di vetture che portino la stessa anima green che il nuovo paradigma produttivo globale sta portando con sé. E si comincia come già annunciato di recente con la Maserati Ghibli con motorizzazioni ibride. Le pre-serie della 500 BEV, destinate ai test di prodotto e processo, sono già in circolazione in vista dell’inizio della produzione nel mese di giugno.

“I nuovi progetti nell’area della sostenibilità che sono stati annunciati oggi e i traguardi operativi fino ad ora raggiunti - commenta Pietro Gorlier, COO della Regione EMEA di Fiat Chrysler Automobiles – sono la dimostrazione che FCA continua a rafforzare le proprie fondamenta grazie al contributo delle persone che ci lavorano e alle sue eccellenze. Attraverso il lancio dei nuovi prodotti e a questi innovativi progetti per l’elettrificazione, il 2020 sarà un anno estremamente importante per il futuro del Gruppo”.

"L’annuncio di oggi da parte di Fca di spingere sull’acceleratore dell’elettrico a Torino con nuovi investimenti sullo sviluppo della nuova tecnologia e l’assunzione di circa 100 nuovi lavoratori va nella direzione di quanto con Fim Cisl abbiamo sempre sostenuto nel corso di questi anni - commentano il segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli e il coordinatore nazionale automotive Raffaele Apetino -. Ribadiamo come Fim che in questa transizione verso le nuove tecnologie ibride e elettrico il Governo non può far da spettatore non pagante senza mettere in campo iniziative che accompagnino questa evoluzione".

"Dopo la perdita di svariate migliaia di posti di lavoro nel settore auto, messi in evidenza con i dati che abbiamo fornito la scorsa settimana, giudichiamo positivamente la decisione di assumere un centinaio di profili specializzati a Mirafiori e il progetto di posizionare pannelli fotovoltaici per la creazione di energia pulita con l'installazione di paline di ricarica - dice Edi Lazzi, segretario di Fiom Cgil Torino -. Azioni che abbiamo tra l'altro inserito negli otto punti del documento di Fim Fiome Uilm, presentato nella due giorni in piazza Castello. Adesso serve l'allocazione da parte di Fca-Psa di nuovi modelli di autovetture del segmento B per rendere completo il rilancio dei siti produttivi torinesi e rafforzare la filiera dell'indotto che da anni è in agonia. Da parte nostra continueremo con le azioni di sensibilizzazione e richiesta di investimenti pubblici e privati per dare maggiore vigore all'economia della nostra città a partire dal settore più importante che è proprio quello dell'automotive".

"Il piano di investimenti annunciato oggi da FCA per Torino è un’occasione di rilancio per l’intera città - conclude il segretario della Uilm di Torino, Luigi Paone -. L'avvio a fine giugno della produzione della 500 Bev più i due modelli Maserati vanno nella direzione di arrivare a una saturazione degli impianti. L'annuncio dell'assunzione di 100 persone è un fatto positivo, mentre gli investimenti annunciati sulla produzione di energia elettrica con l'istallazione di 850 colonnine sono in linea con quanto noi sosteniamo da tempo. Il passaggio all'elettrificazione va gestito e non subìto".

Il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, parla di "un piano importante di investimenti di FCA per l’Italia", e aggiunge: "L’Ugl plaude al Polo produttivo di Torino dove si sviluppa ulteriormente con nuovi progetti nell’area della sostenibilità e si consolida con il raggiungimento di importanti traguardi operativi".

"L’avvio della produzione eco-sostenibile annunciato da FCA è una tappa strategica per la ripresa, un esempio nazionale di buone pratiche industriali che tutti attendevano per la ripresa economica del Piemonte e del paese, ed è anche uno stimolo per tutte le aziende a puntare sulla riconversione per competere a livello mondiale non impattando sull’ambiente", conclude l’assessore regionale all'ambiente Matteo Marnati.

Massimiliano Sciullo

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